
Michela Atzeni e Gianmarco Pozzoli
Un giallo interattivo per trasformare il pubblico in una squadra di investigatori e, il giorno successivo, un one-man-show all’insegna dell’ironia. Entra nel vivo Carmine 2026, la rassegna organizzata dal CeDAC nell’ambito di Legger_ezza 2026 e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, che fino a settembre anima piazza del Carmine con spettacoli, concerti e incontri.
Il primo appuntamento è in programma, domani, venerdì 3 luglio alle 19.30 con «Sherlock Holmes e lo Smeraldo del Fiume Nero», spettacolo interattivo ideato e interpretato dall’attrice e dramaturga Michela Atzeni. Pensato per ragazze, ragazzi e pubblico di tutte le età, lo spettacolo trasforma la piazza in una vera e propria scena del crimine, coinvolgendo gli spettatori nella risoluzione di un misterioso furto.
Come in un libro-game ispirato ai racconti di Arthur Conan Doyle, i partecipanti saranno chiamati a osservare gli indizi, interrogare i personaggi, ricostruire i fatti e prendere decisioni per cercare di recuperare una preziosa gemma scomparsa. La vicenda prende avvio da un furto avvenuto a Londra, ma le tracce conducono fino a Cagliari, dove il pubblico, nei panni degli assistenti del celebre detective, dovrà mettere alla prova intuito e capacità deduttive.
«È un’esperienza immersiva in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa protagonista dell’indagine», spiega Michela Atzeni. «Ogni indizio apre nuove domande e ogni scelta può condurre alla verità oppure all’errore».
Il giorno successivo, sabato 4 luglio, sempre alle 19.30, spazio alla comicità con Gianmarco Pozzoli, volto noto della televisione e del cinema, da Zelig e Colorado fino a LOL – Chi ride è fuori. L’attore porterà in scena «Anche le formiche usano il crick», monologo scritto insieme a Mary Sarnataro.
Lo spettacolo è un viaggio ironico tra le contraddizioni della vita quotidiana, le aspettative disattese e i piccoli fallimenti che accomunano tutti. Con il suo stile surreale e autoironico, Pozzoli costruisce un racconto fatto di confessioni, riflessioni e situazioni paradossali, alternando comicità e momenti più intimisti.
«Sapete cos’hanno in comune un tirannosauro, Barbero e una friggitrice ad aria?», scherza l’attore. «La risposta sicuramente non la trovate in questo spettacolo, che promette di parlare di tutto e mantiene la promessa nel modo peggiore possibile».
Tra battute, aneddoti e osservazioni sulla contemporaneità, il comico accompagna il pubblico in un “diario in pubblico” dedicato alle fragilità, alle ambizioni e ai continui autosabotaggi che caratterizzano la vita di ciascuno, regalando una serata capace di far sorridere e riflettere.
I due appuntamenti inaugurano il mese di luglio di Carmine 2026, la rassegna che fino a settembre continuerà a trasformare piazza del Carmine in un palcoscenico a cielo aperto nel cuore di Cagliari.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
