La richiesta

Blackout in Sardegna, Anci ed E-Distribuzione: «Più investimenti e comunicazioni rapide ai Comuni» Particolare attenzione da riservare alle persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita

Il caldo estremo, l’elevata umidità e i sovraccarichi di tensione registrati contemporaneamente in numerose cabine elettriche sono tra le principali cause dei blackout che negli ultimi giorni hanno interessato diversi comuni della Sardegna, dal sud al nord dell’Isola.

L’emergenza è stata al centro dell’incontro convocato da Anci Sardegna, al quale hanno partecipato i vertici di E-Distribuzione, le Prefetture e la Protezione civile regionale, con l’obiettivo di analizzare le criticità e definire un percorso condiviso per rendere la rete elettrica più efficiente e resistente.

Tra le richieste avanzate dall’Associazione dei Comuni c’è quella di garantire ai sindaci un canale di comunicazione diretto e tempestivo con il gestore della rete durante le interruzioni del servizio.

Nel corso della riunione è stato inoltre ricordato che la normativa prevede, in determinate circostanze, indennizzi automatici per famiglie e imprese che abbiano subito interruzioni della fornitura superiori agli standard previsti. I rimborsi, quando spettanti, saranno accreditati direttamente in bolletta.

Particolare attenzione è stata infine riservata alle persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita alimentate dalla rete elettrica.


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