
Nzola contro la Juventus – Foto Facebook/Cagliari Calcio
Seconda trasferta consecutiva a Roma amara per il Cagliari, che esce sconfitto per 2-1 dall’Olimpico nello scontro con la Lazio, ora prima in solitaria in campionato. Per i rossoblù ancora una volta arriva l’illusione del vantaggio, prima che i biancocelesti ribaltino la sfida tra primo e secondo tempo. Con un gol, il secondo della squadra di Gattuso, che tuttavia farà ancora discutere sulle scelte arbitrali.
Il ritorno di Fazzini, la conferma di Fadera e Nzola: nell’undici iniziale non mancano le sorprese, ma il Cagliari parte bene ed è aggressivo contro una Lazio che invece fatica a carburare. Il primo tiro verso la porta è dei rossoblù, che passano in vantaggio al 21′, con Fadera bravo a insistere sulla destra e a mettere in mezzo il pallone giusto per Nzola che tocca il tanto giusto per punire Mandas. La Lazio accusa il colpo, così serve una invenzione di Isaksen per riportare il risultato in parità poco oltre la mezz’ora di gioco. Nonostante l’infortunio di Fadera, il Cagliari non cambia volto e va vicino al raddoppio con Fazzini. Dopo il passaggio negli spogliatoi, la Lazio spinge ulteriormente sull’acceleratore, ma non riesce a scardinare gli equilibri rossoblù, almeno fino all’83’ quando il subentrato Pinamonti con una incornata supera Caprile. Un’azione, quella del vantaggio laziale, viziata però dalla mancata interruzione dell’arbitro dopo che Deiola, nel corso dell’azione, era rimasto a terra a causa di una forte pallonata al volto. Nonostante gli otto minuti di recupero concessi, il Cagliari – rimasto in 10 al 91′ dopo l’esplusione di Obert – non riesce a impensierire la Lazio nei minuti finali e si ferma così per la quarta volta consecutiva.
«Quando giochi in un certo modo – ha affermato il tecnico Fabio Pisacane in sala stampa – come abbiamo fatto, non puoi rimproverare nulla alla squadra. Devi guardare avanti con fiducia, equilibrio e piena consapevolezza del contesto in cui ci troviamo. I ragazzi hanno lasciato tutto sul campo e ho ritrovato lo spirito che avevo visto prima di Monza. Non hanno mai staccato mentalmente e sono contento, anche se lo sarei stato ancora di più se fossimo riusciti a portare a casa almeno un punto. Questa squadra ha tutto per tornare a fare punti e lo farà». E sull’episodio arbitrale: «L’arbitro è come un giocatore e non mi piace concentrarmi sugli episodi, anche quando possono sembrare parlare chiaro. Preferisco soffermarmi sull’andamento della gara e lasciare tranquilli gli arbitri».
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