Caldo africano e incendi, la Sardegna entra nell’estate dell’emergenza Fiamme ad Assemini, Olbia e Nuraminis. Schierati i primi mezzi della flotta nazionale antincendio. Nel fine settimana temperature vicine ai 40 gradi

L’estate entra nel vivo e la Sardegna si prepara ad affrontare una stagione che si annuncia particolarmente difficile sul fronte degli incendi. Le prime giornate di caldo intenso hanno già messo sotto pressione il sistema regionale di protezione civile, mentre sull’isola si affaccia una nuova ondata di calore africano destinata a far impennare le temperature fino a sfiorare i 40 gradi.

Oggi una giornata impegnativa per le squadre antincendio. A causa di un rogo divampato nelle campagne di Assemini, la polizia stradale ha disposto la chiusura temporanea di un tratto della Statale 130, all’altezza del chilometro 8, con conseguenti deviazioni del traffico in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco.

Situazione delicata anche nel nord dell’isola. A Olbia, in località Frate Ghelardi, le fiamme hanno richiesto l’intervento di un Canadair della flotta nazionale in supporto alle squadre a terra e a un elicottero regionale. Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo forestale.

Un altro fronte è stato aperto nelle campagne di Nuraminis, in località Pauli Mannu, dove il Corpo forestale è intervenuto con un elicottero decollato dalla base di Villasalto.

L’aumento del rischio ha coinciso con il posizionamento in Sardegna dei primi mezzi della flotta aerea nazionale del Dipartimento della Protezione civile, coordinata dal Centro operativo aereo unificato.

Attualmente a Olbia è operativo un Canadair, che potrebbe essere affiancato da altri due velivoli nei periodi di maggiore criticità previsti tra luglio e agosto. A Cagliari è invece schierato un elicottero HH412 dell’Esercito in assetto antincendio, mentre nella base di Decimomannu è operativo un HH139 dell’Aeronautica militare.

Nel periodo di massima attenzione, compreso tra il 1° luglio e il 5 settembre, la flotta nazionale potrà contare su 15 Canadair CL415 e quattro elicotteri pesanti Erickson S64F distribuiti sul territorio nazionale.

La Protezione civile nazionale sottolinea che il posizionamento dei mezzi viene deciso sulla base di diversi fattori, tra cui le previsioni meteorologiche, i bollettini di rischio incendi, le statistiche storiche e la disponibilità delle flotte regionali. Lo schieramento può inoltre essere modificato rapidamente in presenza di situazioni particolarmente critiche.

Allevatori e sindaci chiedono maggiore protezione del territorio.

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Incendi, sindaci e allevatori chiedono più mezzi e prevenzione

 


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