I dati

Carburanti, il diesel supera di nuovo i due euro nei distributori sardi Nell’Isola il gasolio self-service arriva a 2,087 euro al litro, mentre la benzina sfiora la soglia dei due euro, vanificando dunque il taglio delle accise deciso dal Governo

Il rifornimento di diesel all’interno di un distributore

Il taglio delle accise sul gasolio deciso dal Governo non sembra più sufficiente a contenere l’aumento dei prezzi alla pompa. Il mercato dei carburanti continua infatti a muoversi verso l’alto e il diesel ha ormai superato quella che viene definita la soglia «psicologica» dei due euro al litro.

Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a questa mattina, i prezzi medi sulla rete stradale italiana restano in crescita, con differenze significative tra i territori. La Sardegna si colloca ancora nella fascia medio-alta della classifica.

Nell’Isola il gasolio self-service viene venduto mediamente a 2,087 euro al litro, mentre la benzina self raggiunge quota 1,996 euro. Per il Gpl servito, invece, il prezzo medio è di 0,859 euro al litro.

Il dato sardo risulta più elevato rispetto a quello registrato in alcune regioni italiane. In Veneto e nelle Marche il gasolio self-service si ferma infatti a 2,068 euro al litro, mentre nel Lazio arriva a 2,070 euro. Differenze contenute, ma che confermano come il costo del carburante continui a pesare sulle famiglie e sulle attività economiche.

Più care della Sardegna risultano invece Calabria, con una media di 2,105 euro al litro, Sicilia, a 2,101 euro, e Basilicata, a 2,098 euro.

Il quadro conferma quindi le difficoltà legate al caro carburanti: nonostante l’intervento sulle accise, il prezzo del diesel resta sopra i due euro e la Sardegna continua a essere tra le regioni dove fare rifornimento costa maggiormente.


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