Economia

Carburanti, in Sardegna il gasolio sfiora i 2,20 euro al litro. Il Governo prepara un intervento sulle accise Il prezzo del diesel nell'Isola continua a salire e si avvicina ai massimi, mentre Roma valuta un intervento ponte

Foto Archivio Canva

Continua la corsa dei prezzi dei carburanti anche in Sardegna, dove il costo del gasolio è ormai vicino alla soglia dei 2,20 euro al litro. Un rincaro che pesa sulle tasche di automobilisti, pendolari e operatori del settore dei trasporti proprio alla vigilia del grande esodo estivo.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a lunedì 27 luglio, nell’Isola il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha raggiunto i 2,192 euro al litro. Anche la benzina continua a mantenersi su livelli elevati, con un prezzo medio di 1,990 euro al litro.

Di fronte all’aumento dei listini, il Governo sta studiando un intervento ponte da approvare già nel prossimo Consiglio dei ministri. La misura dovrebbe concentrarsi soprattutto sul gasolio, con l’obiettivo di alleggerire nell’immediato il peso dei rincari e dare un primo segnale ai consumatori prima della settimana delle partenze da bollino rosso di inizio agosto.

L’esecutivo punta successivamente a valutare interventi più consistenti, una volta completati i calcoli del Ministero dell’Economia sull’extragettito Iva registrato a luglio, risorse che potrebbero essere utilizzate attraverso il meccanismo delle accise mobili.

In Sardegna, dove gli spostamenti su gomma rappresentano una necessità quotidiana per gran parte della popolazione, il caro carburanti incide in modo particolarmente significativo, aumentando i costi della mobilità privata e del trasporto delle merci in un periodo di intenso traffico legato alla stagione turistica.


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