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Carta Carbonia 2026, la memoria diventa futuro Il festival letterario del Sulcis torna con quattro giorni di incontri, spettacoli, podcast, fotografia e nuove narrazioni

La terza edizione di Carta Carbonia porta sul palco 19 protagonisti della cultura e della letteratura italiana contemporanea: Emanuele Trevi, Francesco Piccolo, Edoardo Prati, Vincenzo Schettini, Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu.

Il filo conduttore del festival è la memoria che incontra il presente. La storia mineraria, operaia e civile di Carbonia dialogherà con i grandi temi dell’attualità: geopolitica, scienza, identità, letteratura, immagini e nuovi linguaggi del racconto.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, Carbonia torna a essere luogo di incontro tra autori, lettori, studenti, artisti e comunità, con un programma che unisce presentazioni, spettacoli, podcast, fotografia e percorsi formativi.

Il festival si svolgerà all’Arena Mirastelle, con apertura quotidiana alle 19:00 affidata all’Aperitivo Letterario, realizzato in collaborazione con la Scuola Civica di Musica di Carbonia. Seguiranno incontri con scrittori e scrittrici, reading, spettacoli, laboratori poetici e attività dedicate ai nuovi modi di raccontare il territorio.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11 della Regione Sardegna, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Partner del progetto sono Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel festival.

«Carta Carbonia – dichiara il sindaco Pietro Morittu – rappresenta un investimento culturale per la città e conferma la volontà di valorizzare Carbonia come luogo della memoria, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. Il festival offre alla comunità strumenti per leggere il presente attraverso la cultura e il dialogo».

«Carta Carbonia 2026 – afferma l’assessora alla Cultura Giorgia Meli – non è soltanto un calendario di eventi, ma un percorso che mette insieme libri, podcast, fotografia, divulgazione e formazione. La Scuola Genius e i laboratori dedicati ai giovani permettono alla comunità di diventare parte attiva del racconto della città».

«La terza edizione – sottolinea il direttore artistico Giovanni Follesa – vuole fare di Carbonia uno spazio aperto al racconto contemporaneo. La cultura diventa così un luogo di incontro capace di unire memoria, pensiero e comunità».


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