
Foto Abbanoa/Facebook
La gestione della risorsa idrica rimarrà in capo ad Abbanoa fino al 2034. A rendere ufficiale l’affidamento una delibera dell’Egas, presentata nella giornata di ieri, giovedì 29 ottobre, durante una conferenza stampa. «Non è una semplice proroga – ha sottolineato Fabio Albieri, sindaco di Calangianus e presidente di Egas – ma una scelta che dà una prospettiva al servizio idrico della Sardegna. La gestione pubblica dell’acqua va difesa mettendola nelle condizioni di investire, migliorare il servizio ed essere sostenibile. Allo stesso tempo, ad Abbanoa chiediamo più efficienza, risultati misurabili e il rispetto degli impegni assunti».
Sul tavolo un piano da 1,8 miliardi di euro, promesse anche riduzioni delle tariffe a partire dal 2027. Risorse che, in linea generale, verteranno soprattutto su manutenzione delle reti idriche e delle infrastrutture, riduzione delle perdite, miglioramento della qualità dell’acqua e della depurazione, ma anche sull’efficientamento energetico e sulla digitalizzazione. Compiti che Abbanoa dovrà portare a termine secondo un nuovo disciplinare che dovrebbe essere sottoscritto entro il 2027, con tempistiche e obblighi più stringenti, assicura Egas, e una verifica dell’andamento degli incarichi nel 2031. «È l’occasione per dimostrare che il servizio idrico può funzionare con la gestione pubblica», ha affermato in un’intervista a L’Unione Sarda il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu.
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