
Quattro operai sul silos del Forno 1, a circa 60 metri d’altezza, per richiamare l’attenzione sul futuro dell’Eurallumina. La mobilitazione nello stabilimento di Portovesme arriva alla vigilia del tavolo tecnico convocato per domani, 23 ottobre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dal quale la Regione Sardegna si attende risposte sullo sblocco delle risorse necessarie a superare il blocco finanziario legato alla proprietà russa Rusal.
Questa mattina l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, ha incontrato i lavoratori in presidio permanente, dopo aver partecipato a Carbonia a un incontro istituzionale sulle opportunità offerte dal Just Transition Fund (JTF).
«Domani, durante il tavolo ministeriale a Roma, saremo concretamente al vostro fianco. Non stiamo parlando di semplici numeri o di dinamiche industriali astratte, ma di persone in carne e ossa, di madri e padri di famiglia che hanno un mutuo da pagare e che lottano per la dignità del proprio lavoro. Difendere l’Eurallumina significa difendere la vita e il futuro di questo territorio», ha dichiarato Manca rivolgendosi agli operai.
Anche l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, è in contatto con i quattro lavoratori e con i sindacati. La Regione, ha ribadito, porta avanti da mesi un’azione di pressione sul Governo affinché vengano erogati i fondi necessari a superare le difficoltà finanziarie che bloccano il rilancio dell’impianto.
La vertenza era stata al centro anche dell’intervento congiunto della presidente della Regione, Alessandra Todde, e dello stesso Cani, che il 2 ottobre avevano sollecitato un’azione immediata del Governo per individuare le risorse indispensabili a garantire la continuità della gestione del sito di Portovesme, con particolare attenzione ai presidi ambientali, alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori.
Già a novembre 2025 Todde aveva incontrato a Roma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per discutere l’erogazione di un finanziamento ponte che consentisse la ripresa della produzione.
Ora l’attenzione è rivolta al confronto al Mimit, al quale parteciperà Cani. La Regione auspica che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze arrivi la conferma della disponibilità delle risorse necessarie a superare la fase critica, per poi affrontare con il Mimit il percorso di ripartenza dello stabilimento.
«Piena solidarietà e impegno costante per risolvere la vertenza», ha assicurato Cani, ribadendo la necessità di dare risposte ai lavoratori e di garantire un futuro industriale al sito di Portovesme.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
