
La musica come linguaggio universale capace di mettere in relazione culture, epoche e territori. In occasione della Festa della Musica 2026, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio propone due appuntamenti in programma domani, 19 giugno, a Cagliari e San Vero Milis, con l’obiettivo di coniugare espressioni artistiche contemporanee e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il primo evento si svolgerà alle 19 nei giardini di Villa Binaghi, a Cagliari, dove andrà in scena «Anima Vibrante», progetto musicale che unisce tradizioni sonore provenienti da mondi diversi.
Protagonisti della serata saranno il musicista curdo Mübin Dünen, polistrumentista e cantante, e l’arpista italo-svizzero Raoul Moretti, interprete riconosciuto per la sua ricerca tra arpa elettrica e live electronics. Il loro incontro artistico, nato proprio a Cagliari, ha dato vita negli anni a una collaborazione consolidata culminata nella realizzazione dell’album Anima Vibrante.
Il concerto proporrà un dialogo tra strumenti della tradizione mediorientale e sonorità contemporanee. Le note del santur e della cura si intrecceranno con quelle dell’arpa elettrica, mentre il duduk e il ney dialogheranno con paesaggi sonori creati in tempo reale attraverso l’elettronica dal vivo. A rendere ancora più suggestiva l’esperienza contribuirà la cornice dei giardini di Villa Binaghi, eccezionalmente aperti al pubblico per l’occasione. L’ingresso sarà gratuito.
Sempre domani, ma con inizio alle 18, la Festa della Musica farà tappa anche a San Vero Milis con un appuntamento che unirà spettacolo e divulgazione archeologica.
La serata si aprirà nei giardini del Museo Civico con l’esibizione della Scuola Civica di Musica del Montiferru «Nino Dispenza». Successivamente il pubblico potrà visitare la mostra «Interazioni al Santeru», realizzata dalla Soprintendenza in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari.
L’esposizione raccoglie una selezione di reperti provenienti dalle più recenti attività di ricerca archeologica nel territorio, con particolare attenzione alle testimonianze dell’età punica e romana. Attraverso i materiali esposti, la mostra racconta i processi di incontro, scambio e trasformazione che hanno caratterizzato le comunità locali nel corso dei secoli, offrendo nuove chiavi di lettura sulla storia del territorio.
L’iniziativa rappresenta anche un momento di restituzione pubblica dell’attività scientifica svolta da ricercatori e istituzioni, rafforzando il legame tra ricerca, tutela e divulgazione.
Con i due appuntamenti di Cagliari e San Vero Milis, la Festa della Musica 2026 conferma così la propria vocazione a valorizzare non soltanto il patrimonio musicale, ma anche quello storico e culturale, trasformando concerti e spettacoli in occasioni di incontro e conoscenza.
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