Teatro Lirico

Il Béjart Ballet Lausanne torna al Teatro Lirico dopo vent’anni Tre celebri coreografie di Maurice Béjart per un appuntamento d’eccezione della Stagione di danza

Béjart Ballet Lausanne «7 Danses grecques» (Foto L. Philippe)

Dopo vent’anni il Béjart Ballet Lausanne torna sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari. L’appuntamento è per venerdì 9 ottobre alle 20, nell’ambito della Stagione di danza, con un programma dedicato a tre tra le più celebri creazioni di Maurice Béjart, il coreografo che nel corso della sua lunga carriera ha profondamente innovato il linguaggio della danza, trasformandolo in un’arte capace di parlare a un pubblico sempre più ampio.

La compagnia, erede dello spirito creativo di Béjart, oggi è guidata artisticamente da Julien Favreau e porterà a Cagliari 7 danses grecques, su musiche di Mikīs Theodōrakīs, L’Oiseau de Feu di Igor Stravinskij e Boléro di Maurice Ravel. Tre lavori molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità del coreografo scomparso nel 2007 di fondere musica, movimento e teatro in un linguaggio di immediata forza espressiva.

Ad accompagnare il Béjart Ballet Lausanne sarà l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, diretta dall’americano James Feddeck, che torna in città a un anno di distanza dalla sua precedente presenza sul podio.

In 7 danses grecques, Béjart si confronta con la tradizione ellenica senza cercare una riproduzione filologica della danza greca. «Ho cercato di ridurre al minimo i prestiti da autentici “passi” di danza greca», spiegava il coreografo. Alcune danze ne conservano soltanto pochi elementi, altre nessuno: una scelta che, secondo Béjart, rende proprio queste ultime «le più riuscite, le più greche di tutte».

Il programma prosegue con L’Oiseau de Feu, ispirato alla celebre partitura di Stravinskij. Nelle parole di Béjart, l’Uccello di fuoco è la «Fenice che risorge dalle sue ceneri», simbolo di vita e di rinascita, ma anche immagine del Poeta e del Rivoluzionario, figure accomunate da una forza capace di resistere e rinnovarsi.

A chiudere la serata sarà Boléro, una delle coreografie più note e rappresentative di Béjart. Sulla musica di Ravel, il coreografo costruisce una progressione fatta di ritmo, tensione e crescente intensità. Al centro della scena c’è la Melodia, affidata alternativamente a una ballerina o a un ballerino, mentre intorno il gruppo dei danzatori interpreta il ritmo. «Una melodia che si avvolge lentamente su sé stessa, aumentando di volume e di intensità», la definiva Béjart, fino a «divorare lo spazio sonoro».

Il ritorno del Béjart Ballet Lausanne al Teatro Lirico rappresenta dunque uno degli appuntamenti di maggiore rilievo della Stagione di danza, nel segno di un artista che ha lasciato un’impronta profonda nella storia della danza contemporanea e di una compagnia chiamata ancora oggi a custodirne e rinnovarne l’eredità.

Dopo la prima di venerdì 9 ottobre alle 20, lo spettacolo sarà replicato sabato 10 ottobre alle 15.30 e alle 20.30 e domenica 11 ottobre alle 17.


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