Pianificazione

Incendi boschivi, aggiornato il Piano regionale: sistema operativo senza interruzioni Il Prai 2026-2028 viene adeguato a mezzi e risorse disponibili. Confermata, dalla Giunta regionale la continuità del servizio nel territorio

L’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi

La Giunta regionale ha approvato gli ultimi aggiornamenti al Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (PRAI) 2026-2028, completando l’adeguamento della pianificazione operativa per la campagna antincendio 2026.

Il provvedimento, proposto dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, non introduce un nuovo Piano, ma aggiorna quello già approvato lo scorso 4 giugno, confermandone la validità triennale. La programmazione antincendio regionale mantiene infatti una continuità operativa: gli aggiornamenti annuali servono a integrare risorse, dati e strumenti disponibili senza interrompere l’efficacia del piano già in vigore.

L’obiettivo è garantire un sistema sempre coerente con l’organizzazione effettiva del dispositivo regionale, aggiornando le informazioni relative a personale, mezzi e strutture impegnate nella prevenzione e nel contrasto degli incendi.

«È importante chiarire che il Sistema regionale antincendio assicura ogni anno la propria attività senza alcuna soluzione di continuità – ha spiegato l’assessora della Difesa dell’Ambiente –. Il PRAI approvato a giugno rappresenta già il riferimento operativo della campagna AIB 2026-2028, mentre le integrazioni approvate ora costituiscono un aggiornamento necessario per adeguare la pianificazione alle risorse disponibili e agli ultimi dati organizzativi».

Durante il periodo di aggiornamento hanno continuato a essere applicati i precedenti piani ripartimentali, garantendo la piena funzionalità del servizio. Nel frattempo, a partire da maggio, il sistema regionale è stato progressivamente rafforzato con personale e mezzi, raggiungendo la piena operatività nelle prime settimane di luglio.

L’aggiornamento recepisce la pianificazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, rivista sulla base delle risorse presenti nei sette Ispettorati ripartimentali, e comprende anche la nuova cartografia delle aree a maggiore rischio incendio.

Nel documento trovano spazio inoltre i piani speditivi AIB delle aree naturali protette regionali, tra cui i parchi di Gutturu Mannu, Molentargius, Porto Conte e Tepilora, predisposti insieme agli enti gestori. Inseriti anche gli strumenti operativi relativi ai sistemi forestali litoranei affidati all’Agenzia FoReSTAS, dal Linas-Marganai alle Baronie, dalla Nurra al Sinis fino al Montiferru.

«L’aggiornamento della pianificazione conferma – ha concluso l’assessora – la capacità del Sistema regionale antincendio di adeguare costantemente i propri strumenti organizzativi alle esigenze operative. Restano pienamente garantite la prevenzione, la sorveglianza del territorio e la lotta attiva contro gli incendi boschivi».

La Regione ribadisce quindi che la tutela del patrimonio ambientale e la sicurezza delle comunità sarde restano assicurate senza interruzioni anche nelle fasi ordinarie di revisione della pianificazione.


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