
Promuovere inclusione, accompagnamento e partecipazione attiva delle persone con disabilità nella vita della comunità. È questo l’obiettivo dell’ufficio diocesano per la pastorale a vantaggio delle persone con disabilità della Diocesi di Cagliari, un servizio nato anche grazie al sostegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
A raccontare il percorso avviato dalla diocesi è stato Don Vittorio Quaranta, intervenuto durante la trasmissione radiofonica “Sovvenire in radio. La Chiesa in servizio si racconta”.
L’ufficio, istituito il 3 dicembre 2023 in occasione della Giornata mondiale della disabilità, rappresenta oggi un punto di riferimento per famiglie, educatori, catechisti e associazioni del territorio. Attraverso i fondi dell’8xmille, la diocesi sta infatti sostenendo attività formative, incontri di sensibilizzazione e iniziative dedicate all’inclusione sociale e pastorale delle persone con disabilità.
«Vogliamo accompagnare, integrare e favorire l’inserimento delle persone con disabilità non solo nella comunità ecclesiale ma nella società stessa», ha spiegato Don Vittorio.
Tra le attività promosse in questi anni vi è innanzitutto la costruzione di una rete con associazioni e realtà che operano nel mondo della disabilità. Incontri diocesani, giornate di condivisione e momenti aggregativi hanno favorito il dialogo tra famiglie e operatori, creando occasioni concrete di ascolto e partecipazione.
Una parte importante del lavoro riguarda inoltre la formazione. Grazie ai fondi dell’8xmille, la diocesi ha organizzato convegni e percorsi di approfondimento sul “progetto di vita” delle persone con disabilità, tema oggi centrale anche per l’accesso alle misure di sostegno previste dallo Stato. Educatori e catechisti hanno partecipato a corsi specifici sull’autismo, sull’inclusione e sui temi dell’affettività e della sessualità delle persone con disabilità.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle parrocchie e agli oratori. In collaborazione con il servizio di tutela dei minori, sono stati avviati percorsi formativi rivolti agli animatori dei GREST, ai catechisti e agli educatori, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per accogliere i ragazzi con disabilità all’interno delle attività pastorali.
«La sfida è passare dall’idea della persona con disabilità come semplice destinataria di assistenza a quella di protagonista della vita comunitaria e del Vangelo», ha sottolineato Don Vittorio. «È una forma alta di carità che aiuta tutta la comunità a crescere in umanità».
Tra le prossime iniziative in programma figurano anche momenti estivi di socializzazione e inclusione: una giornata in montagna e una giornata al mare a Muravera, presso una spiaggia inclusiva attrezzata per ragazzi con disabilità.
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