
Maurizio Landini e Simona Fanzecco
Simona Fanzecco è la prima donna a guidare la Cgil sarda, eletta nel recente congresso regionale. «È un grande onore – ha dichiarato ai microfoni di Radio Kalaritana – e un importante risultato, frutto di un percorso che la Cgil ha costruito negli anni per valorizzare il ruolo delle donne. Non si tratta solo di una questione di rappresentanza, ma della volontà di portare nuove sensibilità e affrontare con maggiore forza le difficoltà che ancora oggi colpiscono soprattutto le lavoratrici.
Quali saranno le priorità del suo mandato?
Sicuramente il lavoro, a partire dal contrasto alla precarietà e ai bassi salari. In Sardegna il part-time involontario colpisce soprattutto le donne e tante giovani, pur essendo altamente qualificate, non riescono a trovare occupazioni stabili e adeguatamente retribuite. È una situazione che va affrontata con decisione.
Tra i temi che ha richiamato c’è anche quello della sicurezza sul lavoro.
Sì. Ho voluto ricordare Fabrizio Pitalis, il giovane che ha perso la vita mentre lavorava. Non possiamo considerare questi episodi delle fatalità. Servono più controlli, interventi sugli appalti e subappalti e una maggiore tutela per chi lavora, anche in condizioni sempre più difficili a causa del caldo estremo.
Ci sono poi le grandi questioni che riguardano lo sviluppo della Sardegna.
Certamente. Parliamo di occupazione, politiche industriali, energia, infrastrutture e continuità territoriale. È necessario garantire ai sardi gli stessi diritti e le stesse opportunità del resto del Paese, sostenendo uno sviluppo capace di creare lavoro stabile e di qualità.
Un altro tema centrale resta quello della sanità.
È una priorità assoluta. Troppe persone rinunciano a curarsi perché non possono sostenere i costi delle prestazioni. Per questo vogliamo monitorare l’attuazione degli accordi sottoscritti con la Regione e continuare a chiedere interventi concreti per rafforzare il servizio sanitario pubblico.
Per affrontare sfide così complesse sarà importante anche lavorare insieme ad altri soggetti.
Assolutamente. Crediamo nel valore delle alleanze, sia con Cisl e Uil sia con le associazioni del territorio. Solo costruendo una rete ampia e rappresentando concretamente i bisogni delle persone sarà possibile dare risposte efficaci ai problemi della Sardegna.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
