
Dal 25 al 28 maggio si è svolta l’82esima Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana. Molti gli argomenti affrontati dai vescovi, ma un’attenzione particolare è stata dedicata all’approvazione del documento che fissa le linee di orientamento per il cammino delle Chiese in Italia a partire dal documento di sintesi del percorso sinodale.
Tra i temi fondamentali emerge anzitutto l’urgenza dell’evangelizzazione, che resta il compito essenziale della Chiesa. Per questo il documento richiama la necessità di riscoprire la fede come sequela personale di Gesù Cristo. La centralità della fede significa anche che l’impegno sociale, culturale e caritativo dei cristiani trovi in essa il proprio fondamento e il proprio criterio.
Un secondo aspetto riguarda la comunità cristiana. Il soggetto dell’evangelizzazione è infatti la Chiesa stessa, perché l’annuncio diventa credibile e si trasforma in esperienza dentro una compagnia umana, un’amicizia fedele, una comunione nella quale Cristo continua ad operare e a generare i suoi discepoli. Parlare di comunità cristiana significa anche interrogarsi sulla qualità della sua vita e sulla sua capacità di essere segno evangelico dentro la società.
Un ulteriore tema è quello della corresponsabilità. Tutti gli stati di vita, i ministeri e i carismi sono chiamati a concorrere alla costruzione della Chiesa e alla realizzazione della sua missione. Nessuno è superfluo. Contro ogni frammentazione resta decisivo il principio della comunione; contro ogni uniformità, quello della libertà dello Spirito.
I vescovi hanno inoltre sottolineato la necessità di ridare vigore ai luoghi e agli organismi di partecipazione che, soprattutto nel periodo successivo al Concilio Vaticano II, hanno contribuito alla crescita della corresponsabilità ecclesiale e che oggi necessitano di nuovo slancio.
Il momento culminante dell’Assemblea è stato l’incontro con Papa Leone XIV. Nel suo intervento il Pontefice ha confermato queste linee di fondo, chiedendo alla Chiesa italiana uno slancio nuovo nell’evangelizzazione, caratterizzato da semplicità e gioia. Il Papa ha invitato a ripartire da alcune domande fondamentali: quale volto di Dio lasciamo trasparire? Chi è per noi Gesù Cristo? Che cosa significa essere cristiani oggi? La verità della nostra vita cristiana emerge infatti dalla risposta concreta che ciascuno offre a queste domande.
Particolarmente significativa è stata l’immagine evangelica richiamata dal Pontefice: Gesù che guarda le folle e non vede anzitutto un problema da risolvere, ma una messe pronta per la raccolta. Da qui l’invito a pregare il Signore perché mandi operai nella sua messe.
Secondo Papa Leone XIV, Dio continua a seminare nel cuore degli uomini il desiderio e la nostalgia della sua presenza. L’evangelizzazione non consiste anzitutto nell’introdurre Dio nella vita delle persone, ma nel riconoscere che Egli è già all’opera, che la sua grazia sta già seminando e facendo maturare frutti nel cuore dell’uomo. Sono parole che indicano una stagione ecclesiale chiamata a riscoprire il proprio fondamento nella persona di Gesù Cristo e a testimoniare con gioia l’incontro che cambia la vita.
«Dianoia» può essere seguito ogni sabato su Radio Kalaritana alle 7.30, 15.30 e 18, letto sul sito Kalaritana Media e ogni domenica sull’inserto settimanale «Kalaritana Avvenire», disponibile nelle parrocchie e in tutte le edicole della Sardegna.
+di Giuseppe Baturi
Arcivescovo

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