L'appello

La raccolta della plastica: Comuni a rischio per i ritiri insufficienti Strutture sature nell'Isola a causa della mancata consegna degli imballaggi presso i siti dedicati al riciclo: amministrazioni comunali e Regione chiedono agli organismi competenti provvedimenti urgenti

La raccolta differenziata

È allarme in Sardegna per la gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica. L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, Anci Sardegna e Upi Sardegna hanno inviato ai Prefetti di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari un’informativa congiunta sulle criticità provocate dall’irregolarità e dall’insufficienza dei ritiri garantiti da Corepla.

La situazione ha determinato la saturazione delle piattaforme di selezione e stoccaggio, prima nel nord e poi nel sud dell’Isola, con il rischio concreto di rallentamenti o interruzioni dei servizi comunali di raccolta. Nelle ultime settimane la Regione ha coinvolto Ministero dell’Ambiente, Conai e Corepla, avviando con Anci e Upi un coordinamento straordinario con enti locali, gestori e piattaforme.

Sono state individuate nuove aree per lo stoccaggio temporaneo e organizzato il trasferimento verso impianti della Penisola di ulteriori quantitativi di materiale. Si tratta però di interventi provvisori, che non risolvono le cause della crisi. L’esaurimento degli spazi disponibili potrebbe infatti provocare nuove sospensioni dei conferimenti, con possibili conseguenze ambientali, sanitarie e organizzative.

Nel documento si chiede a Corepla di garantire il pieno rispetto degli obblighi di ritiro e avvio al riciclo o recupero previsti dall’Accordo Anci-Conai 2026-2029. Ai Prefetti è stato inoltre chiesto di valutare l’opportunità di rappresentare al Governo la gravità della situazione, anche alla luce degli svantaggi logistici legati all’insularità della Sardegna.

L’assessora Rosanna Laconi ha incontrato anche i presidenti delle Province e i sindaci delle Città metropolitane, condividendo la necessità di individuare ulteriori spazi temporanei. «I Comuni non possono essere lasciati soli», ha sottolineato, chiedendo risposte certe e tempestive. Anche Daniela Falconi e Mauro Usai hanno ribadito la disponibilità a collaborare, precisando però che lo stoccaggio non può diventare una soluzione strutturale.


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