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L’arrivo a Uta dei detenuti mafiosi finisce sulla stampa britannica: è polemica politica Il Times e il Sun hanno rilanciato la notizia utilizzando l’espressione «Devil’s Island»

La Sardegna finisce al centro dell’attenzione della stampa britannica per il trasferimento nell’Isola di detenuti mafiosi e terroristi. Il Times e il Sun hanno rilanciato la notizia utilizzando l’espressione «Devil’s Island», l’Isola del Diavolo, per descrivere la Sardegna come nuova destinazione carceraria per alcuni dei detenuti considerati più pericolosi d’Italia.

Il quotidiano britannico The Sun insiste soprattutto sul rapporto tra la Sardegna e il turismo proveniente dal Regno Unito. Nell’articolo l’Isola viene descritta come una rinomata destinazione turistica per i britannici e il trasferimento dei detenuti viene presentato come un elemento in grado di alimentare preoccupazioni sul fronte della sicurezza.

Un taglio più istituzionale quello del Times. Il giornale ricostruisce le ragioni dei trasferimenti e dà conto dello scontro tra la Regione e il Governo, riportando anche le preoccupazioni espresse dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, e la replica del sottosegretario alla Giustizia Andrea Balboni.

La vicenda riaccende così anche lo scontro politico in Sardegna. Il Movimento 5 Stelle isolano parla di un «danno d’immagine enorme e inaccettabile» per l’Isola e accusa il Governo di aver compromesso la reputazione internazionale della Sardegna.

«Per anni – sostiene il M5S in una nota – la Sardegna ha lavorato e investito per costruire una reputazione internazionale. Ora è associata a boss mafiosi, terroristi e carcere duro». Secondo i pentastellati, la scelta dell’esecutivo rischia di modificare il modo in cui l’Isola viene percepita e raccontata all’estero.

Il movimento parla quindi di un possibile «danno reputazionale» con conseguenze anche sul piano economico e turistico. «Il Governo Meloni ci espone a un danno reputazionale che può avere conseguenze pesantissime», sostiene il M5S, sottolineando come l’immagine della Sardegna sia tradizionalmente legata al mare, all’ambiente, alla cultura e al turismo.

La polemica, dunque, supera i confini nazionali: la scelta di destinare alla Sardegna alcuni detenuti di alta pericolosità diventa materia di dibattito politico e, attraverso i titoli della stampa britannica, entra anche nel racconto internazionale dell’Isola.


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