
L’ospedale Brotzu
Il Comune di Cagliari si appresta a compiere un passaggio decisivo per il futuro della sanità pubblica regionale. La proposta di delibera urbanistica relativa al maxi ampliamento del presidio ospedaliero San Michele, nell’area dell’Arnas Brotzu, arriva infatti oggi all’esame del Consiglio comunale per la votazione finale, dopo aver ottenuto il via libera della Commissione urbanistica.
L’intervento rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il sistema sanitario sardo, con l’obiettivo di potenziare i reparti di emergenza-urgenza e migliorare l’efficienza complessiva delle cure. Il via libera dell’aula consentirebbe l’avvio di una struttura tecnologicamente avanzata, destinata a ridisegnare l’organizzazione ospedaliera e la capacità di risposta alle necessità dei pazienti.
Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole di regolarità tecnica da parte degli uffici competenti, che ne hanno riconosciuto l’utilità pubblica e il forte impatto sociale. Ora la decisione passa alla componente politica, chiamata a esprimersi sull’assetto urbanistico e sull’aumento delle volumetrie previste.
Nel dettaglio, la nuova piastra tecnologica si svilupperà su sette livelli e occuperà oltre 17 mila metri quadrati di superficie utile lorda. La struttura sarà concepita per garantire una continuità funzionale con i reparti esistenti, ottimizzando i percorsi interni e riducendo i tempi di intervento.
I livelli inferiori ospiteranno aree tecniche e servizi generali, mentre il piano terra sarà dedicato al nuovo pronto soccorso con area di osservazione breve, shock room e diagnostica d’urgenza. Ai piani superiori troveranno spazio la terapia intensiva post-chirurgica, le sale operatorie ibride e dieci sale operatorie di ultima generazione, oltre a un livello tecnico per gli impianti.
Prevista anche la riorganizzazione del Centro Unico di Prenotazione, che verrà collocato in una nuova area sopraelevata per migliorare l’accessibilità e alleggerire i flussi di ingresso al presidio ospedaliero.
L’intervento richiede una deroga al piano urbanistico comunale, con un incremento della capacità edificatoria e un aumento della volumetria complessiva dell’area ospedaliera. Un adeguamento considerato necessario per sostenere le nuove funzioni sanitarie e rispondere alla crescente domanda di assistenza.
Se approvato, il provvedimento consentirà l’avvio delle procedure operative e l’apertura dei cantieri, segnando un passaggio cruciale nel processo di modernizzazione del principale ospedale cittadino e dell’intero sistema sanitario regionale.
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