Politica

Nuova ala al Brotzu, verso il via libera al progetto in Consiglio L'aula di Palazzo Baccaredda vota l'autorizzazione alla «piastra tecnologica» con nuove sale operatorie, Cup e spazi per la terapia intensiva

L’ospedale Brotzu

Il progetto per la realizzazione della nuova ala dell’ospedale Brotzu di Cagliari arriva oggi in Consiglio comunale per il via libera alla deroga urbanistica. L’intervento, considerato strategico per il sistema sanitario regionale, prevede l’avvio dei lavori nel 2028 e ha già ottenuto un sostanziale consenso in Commissione urbanistica.

L’opera consiste nella costruzione di una «piastra tecnologica» articolata su cinque livelli fuori terra, che ospiterà nuove sale operatorie, 24 posti letto di terapia intensiva e un nuovo pronto soccorso. L’obiettivo è concentrare e modernizzare funzioni oggi distribuite, migliorando efficienza e organizzazione interna del presidio ospedaliero.

Prevista anche la realizzazione di un nuovo Centro unico di prenotazione (Cup) all’ingresso della struttura, pensato come punto di accesso per pazienti e accompagnatori, con servizi di supporto e strumenti per facilitare la mobilità interna, inclusa l’attenzione alle persone con disabilità.

Sull’intervento è intervenuto l’assessore alla pianificazione strategica, urbanistica e ambientale del Comune di Cagliari, Matteo Lecis Cocco Ortu, che ha sottolineato il valore strategico dell’operazione: «Si tratta di un progetto molto importante perché consente di rimodernare completamente uno dei principali ospedali della Sardegna, realizzando una struttura tecnologica avanzata capace di integrare servizi essenziali come sale operatorie, terapia intensiva e pronto soccorso».

L’assessore ha evidenziato anche il ruolo del nuovo Cup come elemento di innovazione nell’accessibilità: «Sarà il primo punto di accoglienza per utenti e familiari, con servizi dedicati e una migliore gestione dei percorsi interni, compresa la possibilità di accedere a presidi per la mobilità all’interno dell’ospedale».

Sul piano urbanistico, Lecis Cocco Ortu ha spiegato la necessità della deroga: «L’intervento prevede una volumetria non contemplata dal Puc, ma destinata a servizi di pubblica utilità. Il Consiglio è chiamato a esprimersi per consentire la realizzazione di un’opera pienamente coerente con la funzione strategica dell’area ospedaliera».

Un punto centrale riguarda la continuità dei servizi durante i lavori: «La nuova struttura sarà realizzata in adiacenza al Brotzu e collegata in modo funzionale, così da garantire che l’ospedale continui a operare senza interruzioni o criticità», ha chiarito l’assessore.

Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna, è stato definito in più fasi e integrato con ulteriori risorse che hanno permesso di includere anche il nuovo CUP. In Commissione, l’iter ha registrato un ampio consenso politico, con l’obiettivo condiviso di accelerare la realizzazione dell’intervento, considerato un tassello fondamentale per il rafforzamento della sanità pubblica cittadina e regionale.


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