
La cura dell’obesità non comincia e non finisce in sala operatoria. Prevenzione, farmaci, chirurgia e follow-up possono accompagnare il paziente nelle diverse fasi della vita, dall’infanzia all’età adulta, con percorsi sempre più personalizzati. È questo il tema del convegno «La cura dell’obesità tra Boomer, Millennials e Gen Z«”, in programma venerdì, 9 ottobre, dalle 8, all’Opificio Innova di viale Regina Margherita 33, a Cagliari.
A promuovere e presiedere l’incontro è Giovanni Fantola, direttore della Struttura di Chirurgia Metabolica e dell’Obesità dell’ARNAS G. Brotzu, che ha riunito specialisti provenienti da diverse realtà italiane per fare il punto su una patologia cronica e recidivante, affrontata oggi attraverso strategie differenti e integrate.
La mattinata sarà dedicata alla chirurgia bariatrica, con interventi in diretta e un confronto tra approccio robotico e laparoscopico. Tra le procedure al centro dei lavori figurano sleeve gastrectomy, transit bipartition e one-anastomosis gastric bypass.
Ampio spazio sarà riservato anche ai farmaci di nuova generazione, con un approfondimento sui GLP-1 e sui dual agonist e sulle possibili integrazioni con la chirurgia. Il tema non sarà soltanto quale terapia utilizzare, ma soprattutto quando intervenire, individuando il momento più adatto nel percorso di ciascun paziente.
La storia della chirurgia bariatrica sarà invece riletta attraverso il confronto tra Luigi Piazza e Giuseppe Navarra, protagonisti di un «Bariatric Surgical Jeopardy» articolato in sette domande, per ripercorrere l’evoluzione della disciplina attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sull’obesità nella vita della donna, dalla bambina alla giovane adulta, con un approccio che unisce medicina di genere e medicina delle diverse generazioni. Si parlerà di obesità pediatrica ed educazione alimentare, del ruolo della famiglia e delle problematiche dell’adolescenza, compresi disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, social network e cyberbullismo.
La parte conclusiva sarà dedicata alla salute riproduttiva e alla maternità, dalla ricerca di una gravidanza in presenza di obesità alla gestione della gestazione, fino alla menopausa.
Il convegno propone così una visione dell’obesità lontana da soluzioni uniche e definitive: una malattia che può richiedere interventi diversi e successivi nel tempo, dalla prevenzione alla terapia farmacologica, dalla chirurgia al monitoraggio, adattando le cure all’età, al genere e alle esigenze della persona.
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