
I carabinieri sul luogo dell’omicidio di Leonardo Mocci (nel tondo) – foto www.unionesarda.it
Dodici persone sono state sottoposte alla prova dello stub per verificare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo. È uno degli elementi centrali delle indagini sull’omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne di Villacidro ucciso con un colpo di pistola al petto nella notte tra mercoledì e giovedì, in piazza Settimio Severo a Monserrato.
Gli accertamenti riguardano testimoni e soggetti che, secondo i carabinieri della compagnia di Quartu, potrebbero essere stati presenti sulla scena del delitto. Il giovane era stato trovato a terra, ferito gravemente, ed è poi deceduto.
Secondo le prime ricostruzioni, Mocci era arrivato in piazza con un amico e potrebbe aver perso la vita dopo una discussione nata sul posto. Un colpo, inizialmente scambiato per un petardo, si è rivelato essere uno sparo.
L’amico che era con la vittima si è allontanato in auto ed è stato ascoltato dagli inquirenti. Le sue dichiarazioni, insieme a quelle di altri presenti, risultano contrastanti.
Proseguono gli interrogatori e l’analisi delle telecamere di sorveglianza. Il quadro investigativo è in evoluzione e una svolta potrebbe arrivare a breve.
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