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Oristano, il Festival dello Sviluppo Sostenibile guarda alla pace Dal 25 al 27 giugno incontri, dibattiti, spettacoli e concerti per riflettere sul rapporto tra cooperazione, nuove generazioni, cultura e convivenza

Oristano si prepara a ospitare dal 25 al 27 giugno la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da Legacoop Sardegna e Dromos. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “PEACE PLEASE”, richiama il tema della pace in un momento storico segnato da conflitti, tensioni geopolitiche, crisi climatiche e crescenti disuguaglianze.

Per tre giorni il Chiostro del Carmine, il Teatro Garau e Piazza Duomo saranno teatro di incontri, dibattiti, spettacoli e concerti dedicati al rapporto tra pace, sviluppo sostenibile e coesione sociale. Al centro della riflessione una domanda cruciale: può esistere uno sviluppo sostenibile senza pace e, allo stesso tempo, è possibile costruire la pace senza ridurre le disuguaglianze economiche e sociali?

La manifestazione assumerà anche un valore simbolico particolare in coincidenza con il 140° anniversario di Legacoop, offrendo l’occasione per riflettere sul contributo del movimento cooperativo alla costruzione di modelli economici più inclusivi e sostenibili.

L’apertura, giovedì 25 giugno, vedrà la partecipazione della presidente della Regione Alessandra Todde, del presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, dell’ex ministro Maurizio Sacconi e di Mario Raffaelli, protagonista di una tavola rotonda dedicata all’economia della pace.

Venerdì 26 giugno il festival entrerà nel vivo con l’intervento del geopolitologo Dario Fabbri e con un confronto che vedrà tra i protagonisti anche Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or. In serata Piazza Duomo ospiterà lo spettacolo musicale “La Pace siamo noi” con Carla Denule, il Tenore di Bitti “Remunnu ‘e Locu”, il progetto 4/4 D’Autore e Piero Marras.

L’ultima giornata sarà dedicata alle nuove generazioni, con incontri sul tema della partecipazione, del lavoro e della costruzione di comunità inclusive. Tra gli appuntamenti anche la presentazione di una ricerca nazionale dedicata alle aspettative e alle preoccupazioni dei giovani italiani.

A chiudere il festival sarà il concerto di Daniele Silvestri, in programma sabato 27 giugno alle 22 in Piazza Duomo, ultima tappa di un percorso che attraverso dialogo, cultura e musica proporrà una riflessione sul valore della pace come condizione indispensabile per uno sviluppo equo e sostenibile.


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