L'inchiesta

Ottana, il sindaco Saba in carcere dopo violazione dei domiciliari Si aggrava la misura cautelare per il primo cittadino, rieletto a giugno, per presunti contatti vietati. La posizione di Saba resta intanto ancora oggetto di indagini

Uno scorcio di Ottana

Il sindaco di Ottana Franco Saba è stato trasferito in carcere dopo l’aggravamento della misura cautelare disposto dal gip del Tribunale di Nuoro. Il provvedimento è arrivato a seguito delle presunte violazioni delle prescrizioni imposte con gli arresti domiciliari, ai quali il primo cittadino era sottoposto dal 12 maggio scorso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Saba avrebbe avuto contatti con politici e altre persone nonostante il divieto assoluto previsto dal regime cautelare. Nel pomeriggio la Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro, ha dato esecuzione all’ordinanza che ha sostituito gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.

Il nuovo provvedimento sarebbe maturato dopo una serie di presunte violazioni già contestate all’indagato. Nei giorni scorsi, infatti, il giudice per le indagini preliminari aveva già disposto un precedente irrigidimento delle prescrizioni.

La vicenda giudiziaria resta comunque nella fase delle indagini preliminari. Gli inquirenti ricordano che la posizione di Saba e degli altri eventuali indagati dovrà essere valutata nel corso del procedimento e dell’eventuale processo, senza escludere ulteriori sviluppi investigativi o elementi che possano emergere anche a favore degli interessati.

Il sindaco di Ottana è indagato per tentata concussione in concorso ed era stato sospeso dall’incarico dopo l’ordinanza che aveva disposto la misura degli arresti domiciliari. Nonostante la vicenda giudiziaria, Saba è stato rieletto alle elezioni comunali del 7 e 8 giugno, confermando il proprio mandato alla guida del Comune.


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