
Dopo l’approvazione della variazione di bilancio, il Consiglio regionale ha iniziato la propria pausa estiva. In attesa del ritorno ai lavori di Commissioni e Aula, rimangono al centro del dibattito le scelte prese dalla politica e le conseguenze del lungo dibattito su una norma dal valore economico più che rilevante.
«Quella varata è una variazione di bilancio storica – ha affermato Gianluca Mandas, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle – perché un piano da 2,5 miliardi di euronon si era mai visto prima. Abbiamo potuto dare risorse e mettere in moto azioni che ci auguriamo e siamo convinti che potranno risolvere problemi e dare nuove prospettive. C’è un provvedimento per me significativo in merito all’acqua pubblica, perché la Regione ha riacquisito gli oltre 250 milioni di euro che diede ad Abbanoa che l’ente ha provveduto a restituire nei mesi scorsi. Risorse che verranno utilizzate per migliorare la rete idrica regionale». Le sfide però non mancano e dopo la pausa i tempi saranno utili per pianificare ulteriori interventi in prospettiva, a partire dalla legge Finanziaria. «Abbiamo due obiettivi – ha precisato Mandas – Il primo è dare concretezza a quanto deciso per evitare di andare in avanzo di amministrazione. Servirà un passo spedito per spendere le risorse e raggiungere gli obiettivi. L’altro obiettivo è quello di approvare la legge finanziaria entro dicembre o gennaio per evitare l’esercizio provvisorio. Ci siamo portati avanti perché prima della pausa di ferragosto è stato approvato il documento economico finanziario regionale che è propedeutico all’approvazione della legge finanziaria».
Insoddisfatta invece l’opposizione, critica su diversi fronti a partire dalla sanità e dai trasporti, con diverse proposte di emendamento che sono state bocciate durante i lavori. «Abbiamo fatto quello che era nostro dovere e nelle nostre possibilità – ha affermato Angelo Cocciu, consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia – si è trattata di una variazione mai vista a livello sardo con fondi frutto della vertenza entrate, che solo il Governo Meloni dopo 35 anni di attesa ha deciso di sbloccare. Ci aspettavamo che Todde e la sua Giunta adoperassero questi fondi per fare cose importanti, come la progettazione di nuove strade o di una rete ferroviaria all’altezza, invece ci si è concentrati su alcune decisioni su temi superficiali». Anche per l’opposizione ora si apre una nuova fase. «Adesso ci sarà la manovra – continua Cocciu – ci concentreremo su alcuni argomenti fondamentali. Abbiamo individuato già alcune situazioni come quella legata al personale medico che ha lavorato durante il periodo del Covid che ha maturato il periodo per essere stabilizzato. C’è una legge del Governo che lo prevede, il governo Todde invece fa finta di niente e crea i cantieri OSS, ma tralascia chi può essere assunto a tempo indeterminato. Ci concentreremo su questo e su altri argomenti per cercare di correggere il tiro».
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