L'intervista

Religione cattolica a scuola, educare i giovani alla ricerca autentica Don Roberto Piredda: formazione dei docenti, alleanze educative e ascolto delle domande dei giovani al centro della missione dell’Ufficio

Un incontro nell’Aula magna del Seminario promosso dall’Irc

L’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica accompagna i docenti che operano nelle scuole del territorio e rappresenta il punto di raccordo tra la missione educativa della Chiesa e il mondo della scuola. Ne parliamo con Don Roberto Piredda, direttore dell’Ufficio.

Come definirebbe la missione dell’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica e quali sono oggi le principali priorità pastorali di questo servizio?

Si tratta, essenzialmente, di contribuire alla missione evangelizzatrice della Chiesa che è in Cagliari: far conoscere a tutti la verità e l’amore di Dio. Tutto questo all’interno dell’ambito dell’educazione, in particolare nella scuola pubblica, statale e paritaria. Una priorità è la formazione professionale, culturale e spirituale dei docenti, perché possano svolgere un servizio significativo per la formazione integrale dei più giovani. Un’altra urgenza è favorire la costruzione di alleanze educative tra parrocchie, realtà giovanili e familiari e mondo della scuola.

L’insegnamento della religione cattolica rappresenta un punto di incontro tra la Chiesa e il mondo della scuola. Quale contributo offre oggi alla crescita culturale, umana e spirituale degli studenti?

L’Irc è chiamato ad avere una doppia fedeltà: alla Chiesa e alla scuola. Alla Chiesa, perché ogni docente è un mandato, svolge il suo compito in comunione con il Vescovo. Alla scuola, perché proprio lì, dove ragazzi e ragazze vivono gli anni decisivi della loro crescita, può mettersi al loro servizio. Grazie all’Irc gli studenti possono confrontarsi con le domande di senso più decisive e con il messaggio cristiano che segna la nostra cultura.

L’Ufficio accompagna numerosi insegnanti di religione nelle scuole del territorio. Quali sono le principali attività di formazione, coordinamento e sostegno che promuovete durante l’anno?

Durante l’anno scolastico si svolgono incontri di formazione spirituale, teologica e didattica e un corso di aggiornamento dedicato al servizio scolastico, in sintonia con le linee della Cei.

L’Ufficio segue inoltre le nomine, le supplenze, i rapporti con le scuole e il supporto ai docenti. Quali sfide emergono oggi nell’insegnamento della religione cattolica, in un contesto sempre più pluralista e multiculturale?

Viviamo in un contesto ricco di opportunità, ma anche segnato da un relativismo che rischia di trascurare le proposte di senso. I più giovani sono immersi nel mondo del digitale, che crea un «rumore di fondo». Eppure il cuore umano continua a cercare il vero, il bello e il bene. I ragazzi aspettano di essere visti: occorre ascoltare le loro domande e confrontarle con quella pienezza di umanità che proviene dal Vangelo.

L’articolo completo è disponibile domani all’interno del nuovo numero di Kalaritana Avvenire


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