La politica

Sanità ed equilibri nella maggioranza al centro della politica isolana La presidente e assessora a interim Todde è stata audita in Sesta commissione, poi l'incontro decisivo con il Pd

Da una parte la necessità di rispondere alle esigenze dell’intero territorio regionale, dall’altra quella di cercare di limare i rapporti tra le forze che alimentano la forza del proprio esecutivo. La giornata di giovedì 2 aprile è stata importante per la presidente della Regione Alessandra Todde, impegnata al mattino in una audizione di fronte alla Commissione Sanità e al pomeriggio, invece, in un confronto che ha visto arrivare a Villa Devoto i rappresentanti di Movimento Cinque Stelle e Partito democratico, lontani, negli ultimi mesi, dal trovare una linea comune nella gestione della sanità, non solo per via delle scelte sui nuovi direttori generali.

Dall’allargamento della platea del reddito di libertà, attraverso lo stanziamento di un fondo aggiuntivo di un milione di euro, alla mappatura dei centri antiviolenza, fino alla discussione sul disegno di legge sull’invecchiamento attivo. Questi i temi toccati durante l’audizione, a cui è seguito un incontro con la stampa. «Stiamo lavorando per garantire servizi uniformi all’interno delle case di comunità e per centrare gli obiettivi del PNRR, completando la rete degli ospedali e delle strutture territoriali – ha affermato Todde – L’obiettivo è ricostruire una presa in carico efficace dei cittadini, rafforzando il ruolo dei distretti e della sanità di prossimità». Parole che rispondono, almeno in parte, alle preoccupazioni nate anche dopo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, che ha messo in evidenza le difficoltà di gran parte del Mezzogiorno e della Sardegna di portare avanti tutti i percorsi messi nero su bianco nel piano nato dopo l’emergenza Covid. «Siamo consapevoli delle criticità del sistema sanitario – ha continuato Todde – ma è altrettanto importante riconoscere i segnali di miglioramento. Solo attraverso un confronto basato sui numeri e sulla trasparenza possiamo costruire un percorso credibile di riforma e restituire fiducia ai cittadini».

La sanità è stata il punto nevralgico anche dell’incontro di carattere politico tenutosi a Villa Devoto. Non il primo avvenuto nelle ultime settimane dopo le polemiche legate alle scelte fatte sui direttori generali delle Asl tra presidenza e Pd. Stavolta, tuttavia, l’esito sarebbe stato positivo, con il Partito democratico che ha parlato di una nuova fase per l’esecutivo. Una fase segnata dalla condivisione e che non avrà sulle spalle l’incertezza legata al caso decadenza. Un riavvicinamento che verrà ora messo alla prova dalle critiche della minoranza su diversi temi e dalle decisioni future, a partire da quelle legate a una variazione di bilancio su cui Giunta e Consiglio regionale sono chiamati a lavorare tra aprile e maggio.

 


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