REGIONE

Sardegna, 8 milioni per il reinserimento dei lavoratori colpiti da crisi aziendali La Regione introduce un incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato disoccupati da licenziamenti collettivi o individuali, con il supporto di ASPAL e delle parti sociali

La Regione Sardegna rafforza le politiche attive del lavoro con una nuova misura a sostegno del reinserimento occupazionale dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali e licenziamenti.

Su impulso dell’Assessorato del Lavoro, la Giunta regionale ha approvato una deliberazione che introduce un incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato persone disoccupate a seguito di crisi aziendali, licenziamenti collettivi o individuali.

L’intervento, finanziato con 8 milioni di euro, prevede un incentivo una tantum rivolto alle imprese dei settori economici previsti dalla classificazione ATECO 2025, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.

“Questa misura nasce per trasformare una situazione di difficoltà in un’opportunità di ripartenza, mettendo al centro le persone e il valore del lavoro” – dichiara l’assessora Desirè Manca – “Vogliamo favorire il reinserimento occupazionale e sostenere chi rischia di restare ai margini del mercato del lavoro”.

Potranno accedere all’intervento i lavoratori coinvolti in licenziamenti collettivi ai sensi della legge 223/1991 e i disoccupati da non oltre 24 mesi a seguito di licenziamento collettivo o individuale.

Un ruolo centrale sarà svolto dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL), incaricata della verifica dei requisiti, insieme alle parti sociali coinvolte negli accordi con la Regione.


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