
Nonostante il caldo record e la siccità estiva, la Sardegna può ancora contare su riserve idriche consistenti. Le abbondanti piogge cadute durante l’inverno hanno infatti consentito di riempire gli invasi dell’Isola, garantendo una situazione complessivamente positiva.
Attualmente, la percentuale media di riempimento dei bacini è pari al 73,3%, con valori che superano l’80% nel sistema del Flumendosa, tra i principali serbatoi idrici della regione.
Più critica, invece, la situazione nella Nurra. Il bacino del Cuga è ormai ridotto ai minimi termini e la stagione irrigua resta a rischio. A incidere sono soprattutto la mancanza di collegamenti con gli altri invasi e il mancato riutilizzo delle acque reflue, due fattori che impediscono di compensare la carenza idrica e aggravano le difficoltà del territorio.
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