
Il ritorno sui banchi diventa occasione per interrogarsi non soltanto sull’avvio delle lezioni, ma sul futuro della Sardegna e delle nuove generazioni. Kalaritana Avvenire, in uscita domenica 13 settembre, dedica le sue quattro pagine a uno speciale sull’inizio dell’anno scolastico, mettendo insieme dati, criticità, testimonianze e prospettive. Un viaggio che parte dai problemi strutturali della scuola sarda e arriva alla responsabilità educativa dell’intera comunità.
Pagina 1 – La scuola sarda alla prova del nuovo anno
La prima pagina fotografa il ritorno in classe di circa 164 mila studenti sardi. L’avvio delle lezioni porta con sé questioni ormai strutturali: denatalità e spopolamento, edilizia scolastica, trasporti, organici e dispersione. In quindici anni la popolazione scolastica dell’Isola si è ridotta di circa il 20 per cento e, rispetto allo scorso anno, si contano circa 6 mila studenti in meno. Particolarmente delicata la situazione dei piccoli Comuni, dove la scuola rappresenta spesso uno degli ultimi presìdi sociali e culturali.
Spazio anche all’inclusione scolastica, con un approfondimento sui docenti di sostegno, e all’editoriale di don Roberto Piredda, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica, che richiama la necessità di tornare in aula tenendo vivi crescita, ascolto e fiducia nei giovani.
Nella rubrica Diànoia, l’arcivescovo Giuseppe Baturi riflette invece sul rapporto tra Chiesa e cinema, a partire dalla presenza unitaria dei media cattolici alla Mostra del Cinema di Venezia: raccontare l’umano attraverso la bellezza significa, sottolinea, custodire la vita, i desideri, i sogni e le attese dell’uomo.
Pagina 2 – Precariato e aree interne, le sfide ancora aperte
La seconda pagina entra nel cuore di due nodi decisivi. Il primo è il precariato del personale scolastico. Giovanna Fadda, segretaria regionale della Cisl Scuola Sardegna, richiama la necessità di maggiori immissioni in ruolo e di una programmazione capace di assicurare agli studenti stabilità e continuità didattica. A fronte di circa 1.432 assunzioni autorizzate nell’Isola, ne sono state effettuate poco più di 1.100.
Il secondo riguarda il rapporto tra scuola e spopolamento. Con Mauro Carta, presidente regionale delle Acli, lo sguardo si sposta sulle aree interne, dove la riduzione degli iscritti rischia di indebolire ulteriormente comunità già fragili. Mantenere servizi, trasporti, sostegno scolastico e opportunità educative significa allora contribuire concretamente alla possibilità delle famiglie di continuare a vivere nei piccoli centri.
Pagina 3 – Quanto costa tornare a scuola
La terza pagina guarda soprattutto alle famiglie e al diritto allo studio. Michele Carrus, presidente nazionale di Federconsumatori, analizza l’aumento dei costi di libri, corredo e materiale scolastico. Per chi inizia la scuola secondaria di primo grado la spesa complessiva supera i 1.200 euro, mentre per l’ingresso nella secondaria di secondo grado si avvicina ai 1.500 euro. Un peso che si somma a bollette, trasporti e carrello della spesa, mettendo in difficoltà anche fasce di ceto medio.
Accanto ai numeri, anche la solidarietà concreta: Cittadinanzattiva Sardegna, insieme all’associazione «Amici di fra Lorenzo», promuove per il sesto anno la raccolta di materiale scolastico «Uno zaino pieno, una scuola per tutti», destinata alle famiglie in difficoltà.
Un approfondimento sui dati Unicef allarga infine lo sguardo a una scuola capace di ascoltare, includere e ridurre le distanze, ricordando che il diritto allo studio non coincide soltanto con la possibilità di entrare in classe, ma con quella di non essere lasciati indietro.
Pagina 4 – Baturi ai ragazzi: «Il vostro futuro merita impegno e speranza»
A chiudere lo speciale è il messaggio dell’arcivescovo Giuseppe Baturi per il nuovo anno scolastico, rivolto a studenti, insegnanti, dirigenti, personale scolastico e famiglie.
La scuola, ricorda l’Arcivescovo, è molto più di lezioni, programmi e valutazioni: è uno dei luoghi fondamentali nei quali si impara a conoscere il mondo, sé stessi e gli altri. Ai ragazzi consegna un messaggio particolarmente netto: «Nessun voto può racchiudere il valore di una persona e nessun insuccesso può dire definitivamente chi siete o chi sarete».
Al centro c’è la necessità di una vera comunità educante, nella quale scuola, famiglie, comunità cristiane, istituzioni, sport, associazioni e volontariato condividano la responsabilità della crescita dei più giovani. «Nessuno educa da solo e nessuno cresce da solo», scrive Baturi, indicando nella speranza la parola da consegnare all’inizio del nuovo anno.
Kalaritana Avvenire sarà in edicola domenica 13 settembre, disponibile in tutte le edicole della Sardegna, nelle parrocchie e in abbonamento.
Tutti i numeri del settimanale sono inoltre disponibili nella sezione Kalaritana Avvenire del sito Kalaritanamedia.it.
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