
Per il prossimo anno scolastico in Sardegna saranno 419 le assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA autorizzate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, a fronte di 1.178 posti disponibili. Resteranno quindi vacanti 759 posti nelle scuole dell’Isola.
A lanciare l’allarme sono UIL Scuola Sardegna e CISL Scuola Sardegna, che chiedono un intervento più deciso per ridurre il precariato e garantire continuità ai servizi scolastici.
Le maggiori difficoltà riguardano i collaboratori scolastici: su 719 posti disponibili le stabilizzazioni saranno 283. Coperture limitate anche per assistenti amministrativi e tecnici, rispettivamente al 31% e al 22%.
“Le assunzioni autorizzate coprono poco più di un terzo delle disponibilità – afferma la segretaria generale della CISL Scuola Sardegna, Giovanna Fadda –. Serve proseguire con maggiore determinazione nel percorso di stabilizzazione”.
I sindacati sottolineano come la situazione sia particolarmente complessa in Sardegna, dove la presenza di numerosi plessi, le distanze tra le sedi e le esigenze dei piccoli comuni richiedono criteri di organico più attenti alle caratteristiche del territorio.
La richiesta è di trasformare l’organico di fatto in organico di diritto e garantire maggiore stabilità anche ai DSGA, figure fondamentali per la gestione amministrativa delle scuole.
“Solo con personale stabile e organici adeguati – conclude la CISL Scuola Sardegna – sarà possibile assicurare servizi scolastici efficienti fin dal primo giorno di lezione”.
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