
Si è concluso nei giorni scorsi il percorso di Servizio civile che ha visto protagonisti 36 giovani impegnati nei progetti promossi dalla Caritas diocesana. Dodici mesi intensi, vissuti a stretto contatto con le fragilità del territorio, che hanno rappresentato per i partecipanti un’importante occasione di crescita personale, umana e comunitaria.
A tracciare un bilancio dell’esperienza è Michela Campus, referente del Servizio civile Caritas, che sottolinea il valore formativo dei due progetti realizzati nell’ultimo anno. Le attività si sono svolte in diversi ambiti della rete diocesana, dai centri per anziani agli oratori, passando per la mensa e la cucina diocesana fino ai centri di ascolto Caritas.
«È stato un anno molto intenso ma anche ricco di soddisfazioni», spiega Campus. «I giovani hanno acquisito competenze, sviluppato senso di responsabilità e maturato una maggiore consapevolezza dell’importanza delle relazioni umane». Un’esperienza che, secondo la referente, rappresenta uno strumento privilegiato per avvicinare le nuove generazioni alla realtà sociale del territorio, consentendo loro di diventare protagonisti attivi della vita della comunità.
Nel corso dell’anno i volontari hanno imparato a lavorare in squadra, a confrontarsi con situazioni di fragilità e a mettersi in gioco in prima persona. Un percorso che spesso lascia un segno profondo: molti dei partecipanti, infatti, scelgono di proseguire il proprio impegno accanto alla Caritas attraverso attività di volontariato, mantenendo vivo il legame costruito durante il Servizio civile.
Lo sguardo è ora rivolto ai nuovi progetti. Nei prossimi giorni prenderanno il via le selezioni per l’edizione 2026, che metterà a disposizione complessivamente 20 posti, con avvio delle attività previsto nel mese di settembre.
Tra le novità più significative figura l’apertura di una nuova sede operativa presso la mensa di Settimo San Pietro, un ampliamento che consentirà di coinvolgere un numero crescente di giovani provenienti da diverse aree del territorio diocesano.
La rete del Servizio civile Caritas continua inoltre a rafforzarsi grazie alla collaborazione con cinque enti partner, tra cui l’OAMI, gli oratori di Sant’Elia e Sant’Eulalia e il Centro di accoglienza San Vincenzo. Una sinergia che amplia le opportunità di partecipazione e servizio per i giovani e contribuisce a consolidare il legame tra la Diocesi e il territorio.
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