Agricoltura

Siccità, l’allarme di Confagricoltura: «A rischio le coltivazioni di carciofo» Chiesto un intervento urgente della Regione per garantire una maggiore disponibilità della risorsa idrica

La carenza di acqua per l’irrigazione mette in difficoltà le aziende agricole del Basso e Medio Campidano. A lanciare l’allarme è Confagricoltura Cagliari, che ha chiesto un intervento urgente della Regione per garantire una maggiore disponibilità della risorsa idrica in uno dei principali comprensori ortofrutticoli della Sardegna.

In una lettera inviata all’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, il presidente e il direttore di Confagricoltura Cagliari, Alessandro Abis e Serafino Casula, evidenziano come le attuali portate irrigue siano «del tutto insufficienti a garantire il regolare svolgimento delle operazioni di semina, trapianto e coltivazione».

L’organizzazione agricola chiede quindi un confronto con gli enti competenti affinché venga assicurata una dotazione idrica adeguata alle reali esigenze del territorio.

Secondo Confagricoltura, la situazione più critica riguarda la filiera del carciofo, una delle produzioni orticole più importanti dell’Isola sia dal punto di vista economico sia occupazionale.

«Il carciofo rappresenta una risorsa strategica per il reddito delle imprese agricole e per l’occupazione dell’intero territorio», sottolineano Abis e Casula, che invitano la Regione a intervenire prima che la scarsità d’acqua comprometta la prossima campagna produttiva.

Per l’associazione, adeguare la disponibilità irrigua al reale fabbisogno del comparto consentirebbe alle aziende di programmare con maggiore certezza le produzioni, mantenere la competitività sui mercati e salvaguardare l’occupazione e la tenuta economica di un settore considerato strategico per l’intera agricoltura sarda.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.