DIALOGO INTERRELIGIOSO

Siglato a Roma il Patto per il dialogo interreligioso: nasce una nuova fase della “Via italiana del dialogo” Quindici rappresentanze religiose in Italia rafforzano il percorso avviato nel 2023, con il coinvolgimento dei giovani, per promuovere coesione sociale, pace e cultura dell’incontro

Si è svolta questa mattina a Roma, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, la firma del Patto che conferisce continuità e un quadro istituzionale all’esperienza de “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”, percorso promosso nell’ambito del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia.

La sottoscrizione rappresenta una tappa significativa di un cammino avviato nel 2023, quando i rappresentanti delle principali religioni presenti nel Paese hanno iniziato a incontrarsi annualmente presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana, per riflettere sul contributo che le comunità religiose possono offrire alla vita sociale, alla promozione della pace e alla costruzione della coesione.

Nel 2024 il percorso si è ulteriormente arricchito grazie al coinvolgimento di giovani delegati delle diverse comunità religiose. I partecipanti hanno lavorato insieme nel corso dell’anno, prendendo parte anche agli incontri ufficiali e diventando, nei rispettivi territori, promotori di dialogo, conoscenza reciproca e sensibilizzazione.

Il confronto maturato negli ultimi anni ha portato oggi alla firma del Patto da parte di quindici organismi e rappresentanze religiose presenti in Italia, tra cui la Conferenza Episcopale Italiana, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’Unione Buddhista Italiana, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, l’Unione Induista Italiana, l’Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e diverse rappresentanze del mondo islamico.

«La via italiana del dialogo interreligioso risponde a una domanda di senso: quale rilievo e quale ricaduta ha il dialogo interreligioso per la società in cui viviamo?» ha affermato monsignor Gaetano Castello, vescovo ausiliare di Napoli e presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. «Ciò che proponiamo è la via maestra dell’incontro con l’altro, del dialogo tra diversi, accogliendo quanto le rispettive tradizioni possono offrire alla crescita della società».

Tra i temi emersi durante il percorso e richiamati in occasione della firma vi è la consapevolezza che le religioni possano rappresentare una risorsa per il bene comune, contribuendo a promuovere relazioni di fiducia, rispetto reciproco, collaborazione e responsabilità condivisa. Particolare rilievo è stato attribuito al coinvolgimento delle nuove generazioni, chiamate a proseguire e consolidare un’esperienza orientata al futuro e finalizzata a rafforzare la cultura dell’incontro, favorendo percorsi di fraternità e cittadinanza responsabile.

Con la firma del Patto, “La via italiana del dialogo” entra così in una nuova fase, consolidando un’esperienza che vede le diverse comunità religiose impegnate a offrire il proprio contributo alla costruzione di una società più coesa, solidale e capace di dialogo.


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