
Soci Aisla a San Pietro
Una giornata per stare insieme, condividere esperienze, sensibilizzare l’opinione pubblica e ricordare che nessuno deve affrontare da solo la malattia. Torna, domani, domenica 21 giugno, all’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Selargius, «SLA in Festa 2026», iniziativa organizzata in occasione della Giornata mondiale della Sclerosi Laterale Amiotrofica.
L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, prenderà il via alle ore 10 e riunirà malati provenienti da tutta la Sardegna, insieme ai loro familiari, caregiver, volontari e operatori impegnati quotidianamente nel sostegno alle persone affette da SLA.
A presentare l’iniziativa è stato Giuseppe Del Giudice, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’evento. «Per la terza volta – ha detto il presidente di Aisla Sardegna, ai microfoni di Radio Kalaritana – riuniamo gli ammalati di tutta la Sardegna per vivere una giornata insieme, all’insegna della sensibilizzazione sulla malattia e della condivisione. Attraverso sorrisi, musica, momenti di spettacolo e il pranzo comunitario vogliamo offrire un’occasione diversa a chi ogni giorno convive con una patologia molto complessa».
Molti dei partecipanti mantengono contatti costanti attraverso una chat dedicata, nella quale condividono esperienze quotidiane, momenti di gioia e difficoltà. Gli incontri in presenza rappresentano quindi occasioni particolarmente attese. «SLA in Festa e la celebrazione natalizia sono i due momenti dell’anno nei quali pazienti e familiari possono incontrarsi fisicamente e trascorrere del tempo insieme», ha spiegato Del Giudice.
L’iniziativa assume un significato ancora più rilevante in Sardegna, regione che registra un’incidenza della SLA superiore alla media nazionale. «La nostra isola presenta dati particolarmente elevati, soprattutto in alcune aree come il Medio Campidano e il territorio di Tempio Pausania. Per questo è fondamentale continuare a promuovere informazione, prevenzione e ricerca», ha evidenziato.
L’obiettivo della manifestazione è duplice: da un lato sensibilizzare la comunità sull’impatto della malattia, dall’altro offrire ai pazienti occasioni concrete di socialità e benessere. «Ritrovarsi insieme significa darsi speranza, coraggio e qualità della vita. Vogliamo ribadire che queste persone stanno vivendo, non semplicemente sopravvivendo».
Dopo l’appuntamento del 21 giugno prenderanno inoltre il via le attività estive promosse dall’associazione, che prevedono giornate al mare dedicate ai malati di SLA. Grazie al supporto di volontari e della Marina Militare di Cagliari, i partecipanti verranno accompagnati in spiaggia e assistiti durante il bagno e le attività ricreative.
«SLA in Festa significa creare connessioni, ridurre la solitudine e ricordare che nessuno deve essere lasciato solo davanti a questa malattia», ha concluso Del Giudice. «Come volontari riceviamo molto più di quanto riusciamo a dare: il sorriso e la forza di queste persone rappresentano una straordinaria lezione di vita».
L’appuntamento è quindi per domani alle 10 all’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Selargius, per una giornata all’insegna dell’incontro, della solidarietà e della sensibilizzazione.
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