Politica

Tassa aeroportuale, maggioranza divisa in Consiglio regionale Scontro sulla mozione Truzzu: il centrosinistra valuta sgravi aeroportuali limitati ai soli mesi invernali

L’aula del Consiglio regionale

La maggioranza regionale prende tempo sulla mozione presentata dal centrodestra per l’azzeramento della tassa aeroportuale. L’obiettivo del Campo largo è evitare di sostenere integralmente il testo firmato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, senza però chiudere le porte alle compagnie aeree interessate a investire sull’Isola e sulla destagionalizzazione dei collegamenti.

Per questo motivo ieri, durante i lavori del Consiglio regionale, la discussione sul provvedimento è stata sospesa poco prima del voto finale su richiesta della maggioranza. Il confronto riprenderà questa mattina in Aula, dopo ore di trattative sia tra maggioranza e opposizione sia all’interno della stessa coalizione di centrosinistra, che continua a mostrarsi divisa sul tema. Da una parte Orizzonte Comune, l’assessora ai Trasporti Barbara Manca e il Movimento 5 Stelle, favorevoli a una riduzione della tassa limitata ai mesi invernali; dall’altra Pd e Avs, contrari all’intervento.

Sul tavolo restano due scenari. Il primo prevede il ritiro della mozione da parte di Truzzu e la stesura condivisa di un ordine del giorno meno vincolante, privo dell’indicazione precisa delle risorse economiche necessarie per compensare il mancato gettito statale: circa 35 milioni per l’abolizione totale dell’imposta e oltre dieci milioni per la sola sospensione invernale. Un testo più generico consentirebbe alla Giunta di proseguire il dialogo con i vettori aerei per incentivare i flussi turistici anche nella stagione fredda.

L’ipotesi ritenuta più probabile resta però la bocciatura della mozione del centrodestra, seguita dalla presentazione di un documento alternativo della maggioranza. In questo caso il centrosinistra confermerebbe comunque la disponibilità a valutare l’eliminazione della tassa nei mesi invernali, probabilmente nell’ambito della prossima legge Finanziaria.

Ampia convergenza, invece, sulla proposta di legge costituzionale per il ritorno all’elezione diretta delle Province. Il Consiglio ha dato il via libera alla modifica dell’articolo 43 dello Statuto sardo, seguendo un modello già adottato dal Friuli Venezia Giulia. Nonostante il voto favorevole, Truzzu ha espresso dubbi sulla legittimità costituzionale della proposta.


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