Il percorso

Turismo lento, la Sardegna punta su destagionalizzazione e territori interni L’assessore Cuccureddu presenta la quinta edizione di «Noi Camminiamo in Sardegna», in programma dal 30 settembre. E parla di «incremento del 40% delle presenze in media stagione e del 32% in inverno»

Pellegrini lungo il Cammino di Bonaria (foto pagina FB)

Il turismo lento si rafforza come uno degli asset strategici per la Sardegna, con l’obiettivo di distribuire i flussi durante tutto l’anno e valorizzare soprattutto i territori dell’interno. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, intervenuto a Nuoro alla presentazione della quinta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”.

«I numeri ci stanno dando ragione – ha spiegato Cuccureddu – con un incremento del 40% delle presenze in media stagione e del 32% nel periodo invernale». Dati che, secondo l’assessore, confermano le potenzialità di un modello turistico capace di affiancare alla tradizionale attrattiva balneare dell’Isola un’offerta legata alla natura, alla cultura e alla scoperta dei piccoli centri.

La manifestazione, patrocinata per il quarto anno consecutivo dal ministero del Turismo, si svolgerà dal 30 settembre al 4 ottobre e coinvolgerà oltre 500 partecipanti tra giornalisti, influencer, esperti, guide e appassionati.

I gruppi percorreranno 17 itinerari, attraversando più di 70 Comuni e coinvolgendo gli otto cammini riconosciuti nel Registro regionale, otto Destinazioni turistiche di pellegrinaggio e un percorso pilota dedicato ai “cammini in bici”, sulle tracce del romanico nel Meilogu.

«Abbiamo 15 borghi certificati che completano l’offerta di slow tourism», ha sottolineato Cuccureddu, indicando nella «delocalizzazione e nella destagionalizzazione» due obiettivi strategici per il futuro turistico della Sardegna.

Cammini, pellegrinaggi, rete escursionistica e borghi vengono così inseriti in una proposta unitaria da promuovere sui mercati nazionali e internazionali, fondata su sostenibilità, natura, ambiente, ospitalità e patrimonio storico-culturale.

La manifestazione si concluderà a Bosa, dal 2 al 4 ottobre, con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Rai Lorena Bianchetti, la presentazione di un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei cammini a livello nazionale e una camminata finale di circa 10 chilometri aperta al pubblico. «Si tratta di un passaggio determinante per posizionare la destinazione Sardegna sul mercato internazionale del slow tourism», ha concluso Cuccureddu.


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