
Promuovere una cultura della tutela che coinvolga l’intera comunità ecclesiale e civile. È questo l’obiettivo del convegno «La cultura della tutela dei minori. Prospettive di dialogo interdisciplinare», in programma sabato 6 giugno, dalle ore 10, nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Cagliari.
L’iniziativa è promossa dal Servizio per la Tutela dei Minori e delle persone Vulnerabili dell’Arcidiocesi di Cagliari, in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale Giovanile, l’Ufficio per la Pastorale Universitaria e della Cultura e il College Universitario Sant’Efisio.
«Abbiamo deciso di organizzare questo momento innanzitutto perché questo è quello che facciamo come servizio, ovvero occuparci di formazione e divulgare la cultura della tutela e della cura dei minori», spiega l’avvocata Silvia Cocchiara, referente del Servizio diocesano. Il convegno rappresenta infatti il punto di arrivo di un anno di attività formative che hanno coinvolto parrocchie, operatori pastorali, insegnanti e giovani, ma vuole essere anche un punto di partenza per nuovi percorsi di approfondimento.
«Il nostro compito non è soltanto intervenire nelle situazioni critiche ma soprattutto fare prevenzione, far sì che determinate situazioni di abuso e di maltrattamento non possano accadere, tanto meno in ambienti ecclesiali e parrocchiali», sottolinea Cocchiara.
Da qui la scelta di un approccio interdisciplinare. La tutela dei minori, infatti, chiama in causa competenze diverse e richiede il contributo di più saperi. Psicologia, medicina, diritto, pedagogia e riflessione teologica saranno messe in dialogo per offrire strumenti di comprensione e prevenzione sempre più efficaci.
Tra i relatori interverranno il professor Enrico Parano, pediatra e neurologo pediatra del CNR-IRIB di Catania, il professor Francesco Maceri SJ della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, il dottor Giovanni Lavena della Corte d’Appello di Cagliari e la professoressa Laura Vismara dell’Università di Cagliari e presidente AISMI.
Per la referente del Servizio diocesano il valore dell’iniziativa risiede anche nel riconoscimento ottenuto da importanti realtà istituzionali e professionali. Il convegno ha infatti ricevuto il patrocinio del Consiglio nazionale delle ricerche e degli Ordini professionali dei medici, degli avvocati, degli psicologi e degli assistenti sociali, con il riconoscimento di crediti formativi per i partecipanti.
«È bello vedere come la Chiesa entri a far parte in modo attivo di questa rete di tutela dei minori offrendo qualcosa di qualificato», osserva Cocchiara, evidenziando come la tutela non possa essere considerata materia riservata a un singolo ufficio o a una specifica professionalità. «La tutela non è la materia di un ufficio o di una professionalità e basta, è un lavoro di sinergia».
Nel pomeriggio il percorso proseguirà con un laboratorio interdisciplinare rivolto agli studenti dell’area pedagogica e agli operatori pastorali. L’obiettivo sarà tradurre le riflessioni emerse durante la mattinata in proposte concrete legate alla prevenzione, al riconoscimento precoce delle vulnerabilità e alla costruzione di ambienti educativi e pastorali sempre più sicuri.
L’appuntamento si inserisce nel cammino che la Chiesa di Cagliari sta portando avanti per promuovere una formazione stabile sulla tutela e una crescente sensibilizzazione sul tema della protezione dei minori e delle persone vulnerabili, nella consapevolezza che si tratta di una responsabilità condivisa che coinvolge l’intera comunità.
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