POLITICA REGIONALE

Una commissione contro corruzione e infiltrazioni mafiose: la richiesta al vaglio del consiglio regionale Arriva all’ordine dell’assemblea l’istituzione di un organo di vigilanza per monitorare i fondi Ue, gli appalti del Pnrr e gli investimenti pubblici per l’Einstein Telescope

L’aula del Consiglio regionale (foto www.unionesarda.it)

Sarà all’esame del Consiglio regionale la proposta di istituire una commissione d’inchiesta e vigilanza su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose e corruzione in Sardegna. L’argomento è all’ordine del giorno della seduta convocata per domani mattina, mercoledì 15 aprile. L’iniziativa è sostenuta da firmatari di entrambi gli schieramenti politici.

La proposta nasce dall’esigenza di rafforzare i controlli in una fase segnata da ingenti flussi di risorse pubbliche, legati al PNRR, ai fondi europei e ai programmi di sviluppo regionale.

«La Sardegna, – la premessa della richiesta – pur non essendo tradizionalmente terra di insediamento storico delle mafie, non può essere considerata estranea ai rischi di proiezione esterna dei fenomeni criminali, soprattutto in una fase caratterizzata da grandi flussi finanziari pubblici. Parallelamente, – aggiungono i promotori – l’Isola è oggi attraversata da una stagione di investimenti senza precedenti legata all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai fondi strutturali europei, ai programmi di coesione e alla programmazione ordinaria regionale. A tali interventi si affiancano investimenti strategici di rilievo internazionale, tra i quali assume un ruolo centrale il progetto Einstein Telescope, destinato a rendere la Sardegna un polo scientifico di primo piano nel panorama europeo e mondiale. Si tratta – viene sottolineato – di opportunità straordinarie in termini di sviluppo, occupazione, ricerca e innovazione, ma anche di interventi di dimensioni finanziarie, infrastrutturali e procedurali tali da richiedere il massimo livello di trasparenza, tracciabilità e presidio pubblico, proprio per prevenire il rischio che interessi criminali o circuiti opachi possano inserirsi nella catena degli appalti, dei subappalti, delle forniture e dei servizi connessi».

La commissione, se istituita, avrebbe il compito di monitorare appalti, subappalti e utilizzo dei finanziamenti pubblici, oltre a verificare eventuali reati contro la pubblica amministrazione e a formulare proposte per rafforzare trasparenza e legalità.


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