
La Giunta regionale ha approvato la delibera annuale sull’utilizzo dei litorali per la stagione balneare 2026, con un’attenzione particolare alla necessità di garantire la continuità delle attività in attesa dell’approvazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL).
“La Regione conferma la massima attenzione verso le istanze pervenute in questi mesi da operatori e fruitori del settore”, ha dichiarato l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda. “Nel provvedimento sono state recepite diverse osservazioni emerse dai primi riscontri sulle nuove linee guida per i PUL, approvate lo scorso febbraio. L’obiettivo è accompagnare il comparto verso la piena attuazione della pianificazione comunale, garantendo nel frattempo certezze giuridiche e operative”.
In assenza di un PUL approvato, per la stagione 2026 le concessioni stagionali già esistenti potranno essere rilasciate nel rispetto dei parametri vigenti, così da assicurare la continuità dei servizi lungo le coste. La delibera chiarisce inoltre la validità temporale dei titoli concessori.
Per le strutture di facile rimozione dotate di titolo non stagionale, la validità deve intendersi riferita alla durata della stagione balneare regionale sotto il profilo demaniale, fermo restando il rispetto delle prescrizioni previste dai titoli edilizi. Per le nuove concessioni rilasciate nel periodo transitorio, la durata è fissata fino a un massimo di tre anni dall’approvazione delle linee guida PUL.
Il provvedimento introduce inoltre misure di flessibilità per far fronte ai danni causati dai recenti eventi meteorologici estremi. In caso di mareggiate, sarà consentito il riposizionamento temporaneo delle concessioni all’interno della stessa spiaggia o in aree limitrofe, in quanto situazioni eccezionali e coerenti con gli strumenti di pianificazione vigenti.
La delibera disciplina anche specifiche casistiche, tra cui l’installazione delle aree di supporto per i chioschi-bar e le attività di utilità sociale, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.
“Con questo intervento la Sardegna conferma la volontà di tutelare il patrimonio naturale dei litorali e, allo stesso tempo, il valore economico e sociale delle imprese che vi operano”, ha aggiunto Spanedda. “È una risposta concreta e responsabile che mette al centro lavoro, imprese e diritti dei cittadini, accompagnando il settore verso una gestione più ordinata, sostenibile e inclusiva delle nostre coste”.
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