Politica

Variazione di bilancio, discussione in aula dal 28 luglio La conferenza dei capigruppo dispone l'esame del testo, del valore di circa un miliardo e mezzo di euro, da fine mese, con nuove risorse disponibili, ma opposizione e Pd chiedono più confronto e attenta programmazione

I lavori della commissione Bilancio

La Sardegna si prepara a una nuova fase di programmazione finanziaria. Tra variazione di bilancio e assestamento, il Consiglio regionale sarà chiamato nelle prossime settimane a decidere la destinazione di una disponibilità complessiva che potrebbe superare il miliardo e mezzo di euro. I provvedimenti sono attesi in Aula tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

La terza commissione, presieduta da Alessandro Solinas, ha approvato a maggioranza la variazione triennale di bilancio, con il voto contrario delle forze di centrodestra, e ha rinviato all’Assemblea regionale i 260 emendamenti presentati dall’opposizione, tutti di carattere soppressivo.

Il testo approda in Aula il 28 luglio, come stabilito questa mattina dalla Conferenza dei capigruppo. Nel frattempo è stato depositato anche il disegno di legge sull’assestamento di bilancio, approvato dalla Giunta dopo la parifica del rendiconto 2025 da parte della Corte dei Conti. Il provvedimento contiene un avanzo certificato di circa 510 milioni di euro, una parte consistente dei quali, oltre 200 milioni, sarà destinata alla copertura del disavanzo delle aziende sanitarie.

L’assessore regionale alla Programmazione e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni, ha illustrato in commissione il quadro finanziario complessivo: ai 750 milioni già inseriti nella variazione si aggiungono circa 290 milioni di avanzo libero e almeno 100 milioni derivanti da maggiori entrate e somme non utilizzate nel 2025. A queste risorse potrebbero sommarsi altri 500 milioni provenienti dallo Stato, legati alle maggiori entrate Irpef del 2024, in attesa della conferma definitiva del ministero competente.

«Si può immaginare un lavoro parallelo che consenta di chiudere entrambi i provvedimenti prima della pausa estiva», ha spiegato Meloni.

Dall’opposizione arrivano però forti critiche. Per il vice capogruppo di Fratelli d’Italia Fausto Piga, una variazione inizialmente prevista da 750 milioni «sta diventando una cifra da un miliardo e mezzo», un aumento definito eccessivo e indicativo, a suo giudizio, di una gestione poco prudente dei conti regionali. Secondo Piga, le risorse dovrebbero essere utilizzate per interventi strutturali e non distribuite attraverso una lunga serie di emendamenti.

Anche il Partito democratico chiede un confronto più ampio prima delle decisioni finali. Il gruppo dem propone una consultazione con forze sociali, economiche e produttive dell’Isola per costruire un piano condiviso di rilancio della Sardegna. Per il capogruppo Roberto Deriu, questa disponibilità finanziaria rappresenta un’occasione che richiede una riflessione collettiva guidata dalla presidente Alessandra Todde e dalla Giunta regionale.


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