
Dopo il sequestro del compendio di Villa Joy, la società Tavolara Bay fa sapere di essere in collaborazione con la magistratura e ribadisce di aver sempre operato nel rispetto delle normative vigenti e dei titoli amministrativi in suo possesso.
L’azienda sostiene di aver rispettato i limiti previsti dai provvedimenti autorizzativi, precisando che non vi sarebbe stata un’apertura indiscriminata al pubblico. La società aggiunge inoltre di non aver realizzato, nella stagione 2026, gli interventi previsti dal progetto ZES.
In merito ai presunti reperti archeologici, Tavolara Bay afferma di non aver mai ricevuto comunicazioni ufficiali e conferma la disponibilità a collaborare con le autorità per fare piena chiarezza sulla vicenda.
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