CARITAS

Convegno conclusivo Caritas 2026: «Storie di fede e profezie per la pace» Appuntamento l’8 maggio: focus sul Medio Oriente, con gli interventi dell’arcivescovo Baturi e di César Essayan, vicario apostolico di Beirut

Si avvia alla conclusione il percorso formativo 2026 promosso dalla Caritas diocesana, in collaborazione con la Consulta diocesana degli organismi socio-assistenziali di carità e per la promozione umana, dedicato alla “trasmissione della fede ed evangelizzazione nella carità”.

L’8 maggio, nell’aula magna del Seminario arcivescovile, si terrà la quarta e ultima tappa, dal titolo “Storie di fede e profezie per la pace”. Il momento centrale della giornata sarà il convegno del pomeriggio, in programma dalle 15.30, rivolto in particolare agli adulti impegnati nel volontariato e pensato come spazio di approfondimento, confronto e testimonianza. Ci saranno gli interventi dell’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi,  di César Essayan, vicario apostolico di Beirut per i cattolici di rito latino, di don Simon Zakerian, superiore salesiano dell’Ispettoria “Gesù adolescente” del Medio Oriente (video testimonianza), che offriranno uno sguardo diretto sulle realtà del Libano e del Medio Oriente, tra difficoltà e segni concreti di speranza.

La giornata si aprirà al mattino (dalle ore 9) con un primo momento rivolto a ragazzi e studenti, sui temi che saranno poi sviluppati nel convegno pomeridiano.

«Vogliamo leggere la nostra realtà alla luce di uno sguardo più ampio, quello del Libano e del Medio Oriente – afferma il direttore Caritas don Marco Lai – territori segnati da guerra e sofferenza, ma anche da testimonianze vive di speranza e da un forte desiderio di pace e riconciliazione».

Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentata la mostra “Profezie per la pace”, già ospitata in parrocchie e scuole, che sarà esposta anche presso la Casa circondariale di Uta.

L’evento conclusivo rappresenta il punto di arrivo di un cammino che, lungo tutto il 2026, ha approfondito il legame tra fede e carità, indicando nella concretezza delle opere il luogo privilegiato dell’annuncio cristiano.

Il percorso, avviato lo scorso gennaio, ha proposto incontri e testimonianze significative, tra cui quella di mons. Thomas Habib, vescovo copto-cattolico in Egitto, offrendo spunti di riflessione su una carità capace di diventare autentico luogo di evangelizzazione nella vita quotidiana.

«L’obiettivo – conclude il direttore Caritas – è annunciare il Vangelo attraverso storie e voci concrete, capaci di leggere la complessità della realtà attuale e promuovere giustizia e pace».

 


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.