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Al via le candidature del Contamination Lab UniCa 2026 Sono disponibili 80 posti: domande di partecipazione entro il 15 maggio

L’Università degli Studi di Cagliari apre ufficialmente le candidature per l’edizione 2026 del Contamination Lab UniCa (CLab UniCa), il programma interdisciplinare dedicato a studenti, laureati, dottorandi e giovani ricercatori dell’Ateneo. Giunto alla sua decima edizione, il percorso si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti per la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità in ambito universitario.

Il CLab UniCa nasce con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra competenze diverse: i partecipanti, provenienti da ambiti quali ingegneria, economia, scienze e discipline umanistiche, vengono coinvolti in team multidisciplinari per sviluppare progetti innovativi a partire dai risultati della ricerca scientifica. Un lavoro che si svolge con il supporto di mentor accademici ed esperti del mondo imprenditoriale, creando un ponte concreto tra università e impresa.

Nel corso degli anni, il programma ha registrato un’ampia partecipazione e ha contribuito alla nascita di numerose iniziative progettuali e imprenditoriali, rafforzando il dialogo tra Ateneo, sistema produttivo e territorio. Il modello del Contamination Lab UniCa è oggi considerato una delle esperienze più significative nell’ambito della cosiddetta “Terza Missione” delle università.

Per il 2026, il percorso formativo si arricchisce ulteriormente con nuove attività. Tra queste, una Soft Skills Academy dedicata allo sviluppo di competenze trasversali – come lavoro di squadra, comunicazione e leadership – e una AI, Digital & Business Masterclass, incentrata sull’applicazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei processi di innovazione. Resta centrale il legame con la ricerca scientifica, punto di partenza dei progetti sviluppati dai team.

«Il CLab UniCa si conferma come un’esperienza che integra formazione, valorizzazione della ricerca e confronto con il mondo delle imprese – afferma la responsabile scientifica del progetto, Maria Chiara Di Guardo –. Il percorso è progettato per rispondere alle esigenze attuali, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per sviluppare idee e competenze utili nel contesto professionale contemporaneo».

Il progetto è gestito amministrativamente dal CREA UNICA, Centro servizi di Ateneo per l’innovazione e l’imprenditorialità, ed è finanziato dall’Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito dei fondi FSE e della Legge di Stabilità regionale 2025. L’iniziativa mira a sostenere l’autoimprenditorialità e lo sviluppo di progetti innovativi sul territorio.

Per l’edizione 2026 sono disponibili 80 posti. Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino al 15 maggio 2026 tramite il form online disponibile sul sito dell’Università.


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