Danza

«DanzEstate» chiude con una coproduzione internazionale tra Oriente e Occidente Il Parco Nervi di Cagliari sabato 27 e domenica 28 giugno, ospita «La prima danza / The Butterfly Dream»

Un viaggio poetico tra culture, memorie e paesaggi lontani affidato al linguaggio della danza contemporanea. Sabato 27 e domenica 28 giugno, alle 19, il Parco Nervi di Cagliari ospiterà «La prima danza / The Butterfly Dream», prestigiosa produzione internazionale che mette in dialogo Oriente e Occidente attraverso due coreografie di grande impatto visivo ed emotivo.

L’appuntamento segna la conclusione della quattordicesima edizione di DanzEstate, la rassegna organizzata da Asmed-Crid Sardegna, Centro di rilevante interesse per la danza, e porta nel capoluogo una coproduzione della Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee e della compagnia coreana Ahn Aesoon Company.

Sul palco si esibiranno Na-eui Kim, Ji-hyung Kim, Seong-hyeon Park, Hyeon-seok Lee e You-joung Lim, interpreti di un progetto che nasce dall’incontro tra differenti tradizioni artistiche e culturali.

Dopo il debutto dello scorso ottobre nello storico Changdeokgung Palace di Seul, sito riconosciuto patrimonio mondiale dell’UNESCO, e dopo le prime tappe italiane a Firenze, lo spettacolo arriva per la prima volta in Sardegna. La scelta del Parco Nervi non è casuale: l’antico padiglione utilizzato nel secolo scorso per lo stoccaggio e il trasporto del sale proveniente dalle vicine saline di Molentargius rappresenta un luogo simbolico della memoria industriale cittadina.

«La prima danza / The Butterfly Dream» è infatti concepito come un’esperienza immersiva e site-specific, capace di trasformare gli spazi storici in luoghi vivi di relazione, immaginazione e confronto. Attraverso il corpo, la voce e la presenza scenica, il pubblico è invitato a rileggere il patrimonio culturale non come semplice testimonianza del passato, ma come organismo in continua evoluzione, attraversato da memorie, stratificazioni e contaminazioni.

Uno degli elementi distintivi del progetto è la sua capacità di adattarsi ai luoghi che lo ospitano: ogni rappresentazione diventa unica e irripetibile, costruita in dialogo con l’architettura e l’identità dello spazio.

Le due creazioni che compongono l’opera portano la firma di Damiano Ottavio Bigi e Alessandra Paoletti, artisti impegnati da anni in una ricerca che attraversa danza, teatro e arti visive, e della coreografa Ahn Aesoon, tra le figure più autorevoli della scena asiatica contemporanea ed ex direttrice della Korea National Contemporary Dance Company.

Un appuntamento che unisce arte, paesaggio e memoria in una produzione internazionale destinata a lasciare il segno nel cartellone culturale dell’estate cagliaritana.


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