L’accoglienza non si misura soltanto nei numeri, ma nelle storie delle persone. È questo il valore che anima il Progetto Marina, promosso dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, un’iniziativa sostenuta con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica che offre alle persone migranti percorsi di ascolto, orientamento e inclusione sociale.
A raccontare l’esperienza sono Francesca Pitzalis, coordinatrice dei progetti dell’area immigrazione della congregazione, e Caterina Corraine, operatrice del progetto, che hanno illustrato come il sostegno garantito dall’8xmille renda possibile un accompagnamento concreto verso l’autonomia.
Tra le testimonianze più significative quella di un giovane senegalese che, dopo aver lavorato come sarto nel proprio Paese, ha trovato nel Progetto Marina l’opportunità di riprendere il proprio percorso professionale. Attraverso un corso di sartoria e un accompagnamento personalizzato, è stato sostenuto non solo nell’apprendimento del mestiere, ma anche nell’acquisizione delle competenze di base di lettura, scrittura e calcolo, indispensabili per costruire un futuro autonomo. Un cammino affrontato con pazienza e attenzione alla persona, valorizzandone le capacità e sostenendola nei momenti di maggiore difficoltà.
Uno degli elementi che caratterizza il progetto è il tempo dedicato all’ascolto. Grazie ai fondi dell’8xmille è stato infatti possibile ampliare gli spazi di accoglienza attraverso aperture straordinarie dello sportello, offrendo alle persone migranti un luogo sicuro nel quale raccontare la propria storia, esprimere i propri bisogni e costruire un rapporto di fiducia con gli operatori. Una relazione che consente anche di far emergere situazioni di particolare vulnerabilità, come lo sfruttamento lavorativo o altre forme di fragilità che spesso restano invisibili.
Lo sportello ha seguito circa cento persone provenienti da diversi Paesi, tra cui Pakistan, Bangladesh, Senegal, Afghanistan, Gambia, Mali, Guinea e Nigeria. Le richieste riguardano soprattutto il supporto nelle pratiche burocratiche, la ricerca di un’occupazione, l’accesso ai servizi sanitari, la compilazione del curriculum vitae, l’attivazione dello SPID e la ricerca di un alloggio.
Il Progetto Marina non si sostituisce ai servizi presenti sul territorio, ma accompagna le persone nel loro utilizzo, favorendo percorsi di integrazione attraverso strumenti concreti e una costante azione di orientamento.
I fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica confermano così il loro ruolo nel sostenere opere capaci di trasformare la solidarietà in gesti concreti, restituendo dignità, speranza e nuove opportunità a chi affronta il complesso percorso dell’inclusione sociale.
Per maggiori informazioni sull’8xmille alla Chiesa Cattolica è possibile consultare il sito ufficiale: www.8xmille.it.
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