Cultura

«Ridda Selvaggia» torna a Lanusei: tre giorni di storie, natura e immaginazione nel Bosco Seleni Promosso dal Comune di Lanusei e ideato dalla Cooperativa Tuttestorie, il festival propone settanta appuntamenti

Dal 12 al 14 giugno il Bosco Seleni di Lanusei ospiterà la terza edizione di «Ridda Selvaggia», il Festival di Letteratura per l’Infanzia che trasformerà il cuore verde dell’Ogliastra in uno spazio dedicato all’immaginazione, alla lettura e all’esperienza immersiva nella natura.

Promosso dal Comune di Lanusei e ideato dalla Cooperativa Tuttestorie, il festival proporrà settanta appuntamenti tra letture, laboratori, performance, musica, arte, scienza ed esplorazioni all’aperto pensati per bambine, bambini, famiglie, scuole e operatori culturali.

Il tema dell’edizione 2026 ruota attorno all’incontro tra narrazione e paesaggio, con il bosco che diventa luogo di scoperta e relazione. A fare da guide simboliche saranno due figure iconiche dell’immaginario infantile: Max, protagonista del libro Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak, e Cappuccetto Rosso, che accompagnerà il pubblico lungo sentieri e radure del bosco.

Accanto agli appuntamenti aperti al pubblico, il progetto coinvolgerà anche il territorio attraverso 24 incontri nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di numerosi comuni ogliastrini, in programma nel mese di novembre, con la partecipazione di Federica Buglioni, Giuditta Campello, Susanna Mattiangeli e Alberto Bordin.

L’inaugurazione del festival è prevista per venerdì 12 giugno alle 17 con «Qui ricomincia l’avventura», apertura istituzionale accompagnata da una lettura collettiva dell’opera di Sendak. Seguiranno una lettura corale dedicata alle reinterpretazioni di Cappuccetto Rosso e un momento di confronto sull’educazione in natura e la promozione della lettura all’aperto, realizzato con l’Università della Valle d’Aosta.

La giornata di sabato sarà la più ricca di attività: laboratori artistici ispirati a Maria Lai, percorsi sensoriali, esperienze musicali, esplorazioni ambientali e installazioni permanenti accompagneranno il pubblico fino alla sera, quando il bosco si trasformerà in un grande teatro naturale con «Nella pancia del lupo», performance immersiva tra suoni, installazioni e narrazione.

Domenica il festival si concluderà con una giornata dedicata all’esplorazione creativa della natura, tra attività sull’acqua, sugli ecosistemi e sulle relazioni tra esseri viventi, fino al rito collettivo finale «Circlesinging: il canto è di tutti», aperto a partecipanti di tutte le età.

Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre attive esperienze permanenti senza prenotazione: letture per i più piccoli, installazioni artistiche, postazioni poetiche, percorsi creativi e attività diffuse nel bosco. Il programma sarà arricchito anche dalle visite al Nur Archeopark e dalle osservazioni serali presso l’Osservatorio Astronomico F. Caliumi.

Le prenotazioni per i laboratori a numero chiuso saranno aperte dal 4 all’11 giugno sul sito ufficiale del festival; dal 12 al 14 giugno sarà invece possibile iscriversi direttamente sul posto.


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