Politica

Sanità, la Regione avvia la stabilizzazione degli operatori sociosanitari precari Il disegno di legge fissa requisiti, priorità e tempi per le assunzioni degli OSS e punta a ridurre progressivamente il ricorso alla somministrazione

La presidente della Regione e assessora alla sanità Alessandra Todde (foto Uff. Stampa regione Sardegna)

La Giunta regionale ha approvato, su proposta della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, il disegno di legge per la stabilizzazione del personale con qualifica di operatore sociosanitario in servizio nel Servizio sanitario regionale.

L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale gli organici delle aziende sanitarie, ridurre il ricorso al lavoro precario e riconoscere l’esperienza maturata dagli OSS che negli ultimi anni hanno contribuito ad assicurare la continuità dell’assistenza e dei livelli essenziali di assistenza, con particolare attenzione a chi ha lavorato durante l’emergenza Covid-19.

«Con questo disegno di legge – dichiara la presidente Todde – vogliamo dare una prospettiva stabile a professionalità che il sistema sanitario regionale ha già formato e sulle quali ha fatto affidamento negli anni più difficili. Gli Oss hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nella tenuta dei servizi. Stabilizzare chi possiede i requisiti significa contrastare il precariato, consolidare gli organici e, soprattutto, garantire maggiore continuità nell’assistenza ai cittadini».

Il provvedimento, in attuazione della normativa nazionale, introduce criteri uniformi per le assunzioni a tempo indeterminato. Potranno accedere alla procedura gli OSS, anche se non più in servizio, reclutati a tempo determinato attraverso concorsi o selezioni pubbliche, che abbiano maturato almeno 18 mesi di attività, anche non continuativi, presso una o più aziende del Servizio sanitario regionale sardo. Di questi, almeno sei mesi dovranno essere stati svolti nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026.

È prevista inoltre una specifica priorità per chi abbia lavorato per almeno sei mesi durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19, tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022.

Il percorso di stabilizzazione prevede scadenze definite. Entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge, ARES Sardegna dovrà pubblicare un avviso per raccogliere le candidature e formare un elenco unico regionale degli OSS in possesso dei requisiti. Nei successivi 15 giorni le aziende sanitarie dovranno adeguare i propri Piani triennali dei fabbisogni del personale. Le stabilizzazioni dovranno essere completate entro i successivi 15 giorni.

Il Ddl interviene anche sul personale in somministrazione, prevedendone il progressivo superamento per il profilo degli OSS. Il ricorso a lavoratori somministrati sarà consentito esclusivamente per esigenze urgenti e indifferibili, per periodi limitati e a garanzia dei LEA, dopo aver verificato l’assenza di personale disponibile nell’elenco unico regionale e di candidati nelle graduatorie vigenti.

La misura non determina nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale: le assunzioni saranno finanziate attraverso le risorse già destinate al fabbisogno di personale del Servizio sanitario regionale, nel rispetto delle facoltà assunzionali e dei limiti di spesa stabiliti dalla normativa.


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