
Su Palu el Alamein (Ph Silvia Arrrica)
Ultime due settimane per visitare «Sentieri nel Buio», la mostra fotografica dedicata al mondo sotterraneo della Sardegna allestita nella sede AICS di Cagliari, in via Oristano 15.
L’esposizione resterà aperta fino al 29 maggio ed è promossa dal Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano in occasione del cinquantesimo anniversario di attività e ricerca speleologica, con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari.
La mostra propone oltre 70 fotografie professionali, a colori e in bianco e nero, realizzate dai soci e dalle socie del gruppo. Un percorso visivo che racconta mezzo secolo di esplorazioni tra grotte, cavità carsiche, miniere e ambienti ipogei dell’isola. Le immagini accompagnano il visitatore attraverso le diverse tappe dell’attività del GSAGS: dai corsi di speleologia alle spedizioni di speleologia carsica e subacquea, fino alle ricerche nelle cavità artificiali e nei siti archeologici sotterranei di Cagliari e del resto della Sardegna.
Una sezione speciale è dedicata alla speleologia urbana, con immagini dell’antico acquedotto romano e di altri ambienti nascosti sotto la città. I visitatori potranno inoltre vivere un’esperienza immersiva grazie a un tour virtuale in 3D che consentirà di esplorare alcuni tratti dell’acquedotto e diverse cavità naturali.
«Dietro ogni scatto – racconta Silvia Arrica, speleologa e fotografa del GSAGS – c’è un enorme lavoro di squadra fatto di passione, tecnica e sacrificio. Per realizzare una sola fotografia bisogna affrontare lunghi percorsi sotterranei con attrezzature pesanti, temperature rigide e ambienti difficili, per restituire attraverso le immagini la bellezza incontaminata di questi musei sotterranei».
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