Teatro Lirico

«Turandot» al Teatro Lirico nel nuovo allestimento affidato alla regia dello spagnolo Villalobos Il capolavoro di Puccini, che mancava da nove anni, è in scena fino a giovedì 2 luglio

È in scena fino al 2 luglio al Lirico di Cagliari «Turandot», nel un nuovo allestimento firmato dal regista spagnolo Rafael R. Villalobos, al debutto sia a Cagliari sia con questo titolo.

Dopo nove anni di assenza, l’opera di Giacomo Puccini torna al Teatro Lirico di Cagliari come quinto titolo della Stagione d’opera 2025-2026.

Sul podio Michele Gamba, direttore milanese già assistente di Antonio Pappano e Daniel Barenboim, che guida Orchestra e Coro del Teatro Lirico insieme al Coro di voci bianche del Conservatorio «Giovanni Pierluigi da Palestrina». I maestri del coro sono Giovanni Andreoli e Francesco Marceddu.

Lo spettacolo propone una lettura contemporanea dell’ultimo capolavoro di Puccini. Le scene di Emanuele Sinisi, le luci di Felipe Ramos e le coreografie di José Ruiz disegnano un ambiente distopico dominato da una grande struttura metallica semicircolare, simbolo di un’umanità sempre più isolata e alienata dalla tecnologia. Al centro della vicenda resta Calaf, protagonista diviso tra ambizione e sentimento, chiamato a guidare Turandot verso una trasformazione interiore.

Il cast vede alternarsi interpreti di livello internazionale. Il ruolo della principessa Turandot affidato a Ewa Płonka, Kristina Kolar e Courtney Mills, mentre Calaf è interpretato da Francesco Pio Galasso e Marco Berti. Liù ha le voci di Maria Novella Malfatti e Darija Auguštan. Completano il cast Marcello Nardis (Altoum), Shi Zong (Timur), Vincenzo Nizzardo (Ping), Valentino Buzza (Pang), Mauro Secci (Pong), Lorenzo Mazzucchelli (Mandarino), Maria Grazia Piccardi e Martina Serra.

Incompiuta alla morte di Puccini, avvenuta nel 1924, Turandot fu completata da Franco Alfano sulla base degli appunti lasciati dal compositore. Celebre la prima rappresentazione diretta da Arturo Toscanini alla Scala nel 1926, quando il maestro interruppe l’esecuzione nel punto esatto in cui Puccini aveva posato la penna, dopo la morte di Liù.

Particolare attenzione è dedicata alla replica di oggi, venerdì 26 giugno, inserita nel progetto «Oltre Insieme», pensato per rendere l’opera accessibile anche alle persone con disabilità sensoriali e cognitive. Grazie alla collaborazione con l’Università di Macerata, il pubblico può usufruire di audiodescrizioni, video in Lingua dei Segni Italiana, percorsi multisensoriali e altri strumenti inclusivi, con attività già dal pomeriggio prima della rappresentazione.


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