
Si è conclusa anche quest’anno, presso la Parrocchia di Santo Stefano, la proposta di formazione musicale “Le vie della musica”, il percorso promosso dall’oratorio parrocchiale che, giunto ormai alla sua quinta edizione, continua a rappresentare un punto di riferimento educativo e aggregativo per tanti ragazzi, giovani e adulti del territorio.
L’iniziativa ha coinvolto quest’anno circa 70 allievi, accompagnati lungo il percorso da sei maestri impegnati nei diversi laboratori di pianoforte, chitarra, batteria, violino e propedeutica musicale per i più piccoli. Un’esperienza che, nel corso degli anni, è cresciuta non solo nei numeri, ma anche nella qualità della proposta e nella partecipazione delle famiglie.
Il saggio conclusivo, svoltosi nella serata di sabato 16 maggio nel salone parrocchiale, ha visto una partecipazione particolarmente numerosa e calorosa. I ragazzi hanno potuto mostrare le competenze raggiunte durante l’anno, offrendo al pubblico esibizioni che hanno messo in evidenza non soltanto l’apprendimento tecnico, ma anche il lavoro di crescita personale, di ascolto reciproco e di collaborazione vissuto durante il percorso.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla coordinatrice del progetto, Barbara Usai, che ha sottolineato soprattutto il clima umano che si è creato attorno all’iniziativa: «Anche quest’anno abbiamo visto crescere non solo le capacità musicali dei ragazzi, ma anche il loro entusiasmo e la loro voglia di mettersi in gioco. È stato molto bello vedere la partecipazione costante delle famiglie e dei genitori, che hanno accompagnato questo percorso con grande attenzione e incoraggiamento».
Anche don Giulio Madeddu, parroco della comunità di Santo Stefano e appassionato di musica, ha evidenziato il valore educativo dell’esperienza: «La musica rappresenta uno strumento straordinario di crescita umana e relazionale. Esperienze come questa aiutano i ragazzi a valorizzare i propri talenti, a vivere un impegno costante e a sentirsi parte di una comunità. È un percorso che arricchisce non soltanto loro, ma anche le famiglie e l’intera vita parrocchiale».
“Le vie della musica” si conferma così una proposta capace di unire formazione, aggregazione e crescita educativa, mostrando come anche attraverso il linguaggio della musica sia possibile costruire relazioni, comunità e percorsi di maturazione personale.
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